Sanità, parlano anche gli studenti
Quattrocento alunni del Dettori incontrano i sindaci Frediani e Loddo
TEMPIO. È stato un confronto schietto e, come si usa dire in queste circostanze, utile e produttivo. L’assemblea del Liceo “Giovanni Maria Dettori” ha visto una platea di quasi quattrocento studenti del triennio confrontarsi con i due sindaci che amministrano i due Comuni più grandi dell’alta Gallura: Romeo Frediani per Tempio e Gio Martino Loddo per Calangianus.
Entrambi inevitabilmente schierati su quel fronte resistenziale con il quale, forti anche dell’appoggio delle popolazioni, sperano di difendere l’ospedale “Paolo Dettori” dalle taglienti cesoie del piano di razionalizzazione che dovrebbe riscrivere l’intera geografia del sistema sanitario nell’isola. Sottoposti al fuoco incrociato delle domande degli studenti, i due sindaci hanno fornito risposte chiare e non sempre confortanti.
Nessuno dei due ha, infatti, potuto garantire agli studenti che la battaglia, per quanto dura, sarà alla fine comunque vinta.
Entrambi vedono nella scarsa rappresentatività della Gallura a Cagliari (due soli consiglieri sono come una rondine che difficilmente può fare primavera) un handicap che potrebbe rivelarsi determinante. Entrambi però continuano a credere che la mobilitazione di tutti non potrà passare inosservata.
A dare forza ai loro interventi è stato anche l’interesse mostrato dagli studenti. Invitati da Loddo a immedesimarsi nel ruolo di persone che necessitano di un intervento medico, i ragazzi hanno capito che la qualità della vita dei centri in cui risiedono andrà a dipendere dall’esito che la vertenza della sanità in Gallura finirà con l’avere.
Il ridimensionamento dell’ospedale tempiese potrebbe garantire solo una serie di servizi di pronto soccorso e diverse specialità, fiore all’occhiello della sanità del nord Sardegna, verrebbero cancellate o, nella migliore delle ipotesi, trasferite presso altri presidi sanitari. La via da percorrere è la concertazione.
Di questo si è detto convinto Romeo Frediani. «Il coordinamento tra più sindaci è un’impresa - ha dichiarato l’amministratore tempiese - ma non c’è altra strada».
Da parte sua, Loddo ha realisticamente richiamato gli scenari possibili che presto si chiuderanno davanti agli occhi di tutti: «Non esisteranno più gli ospedali come sono stati strutturati sino ad ora e cambierà anche la figura tradizionale del medico».
Servirebbero un patto territoriale e un allargamento degli orizzonti tanto geografici quanto politici.
«In questo- ha dichiarato ancora Loddo - l’Anglona e altre regioni potrebbero diventare strategiche». Che sia questo il piano B di cui ha fatto parola Frediani è cosa che probabilmente non si tarderà a scoprire.
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