Lancio di uova e farina su un equipaggio, voli in ritardo
Alcune persone col volto coperto hanno assalito i dipendenti di Meridiana che stavano entrando in servizio, i voli in partenza hanno subito ritardi, il comandante in lotta contro i licenziamenti, Andrea Mascia, dall'alto della torre ha definito l'episodio "inaccettabile"
OLBIA. Ritardi nei voli per un gesto definito "inaccettabile" anche da Andrea Mascia il pilota da settimane in cima alla torre nell'aeroporto di Olbia per protestare contro i licenziamenti di Meridiana. Cinque dipendenti di Meridiana, membri di alcuni equipaggi in partenza da Olbia, verso le 6 sono stati raggiunti da un improvviso lancio di uova e farina, da parte di alcune persone con il volto coperto, prima di entrare in servizio.
Tra i ritardi, in particolare, si registra quello per Roma, che doveva partire alle 7 e invece è decollato alle 11.50, dopo che al «Costa Smeralda» è arrivato alle 11 l'A320 proveniente da Roma (il volo doveva partire dalla capitale alle 8.55 ma è decollato con un'ora di ritardo). A bordo del volo per Roma c'è anche un bambino che nei prossimi giorni verrà sottoposto ad un trapianto in un ospedale della Capitale e che è stato assistito in sala vip dal personale della compagnia aerea che ha cercato di ridurre il disagio per il piccolo e i suoi familiari.
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I membri degli equipaggi colpiti da uova e farina, per il momento, non avrebbero presentato alcuna denuncia, ma gli agenti del Commissariato sono informati di quanto accaduto stamane nei parcheggi dell'aeroporto e hanno avviato le indagini.
«Un gesto inaccettabile», ha subito commentato Andrea Mascia, il comandante di Meridiana da oltre un mese per protesta sopra un palo della luce. «Ciò dimostra la mancanza di governo da parte dell'Azienda. Essendo anonimi potrebbe trattarsi di chiunque: potrebbe esser un lavoratore che ha agito per esasperazione o un rappresentante dell'azienda che potrebbe aver agito per strumentalizzare il fatto, oppure un esterno per creare eventi mediatici. Ormai la situazione è diventata una bomba ad orologeria e rischia di esplodere».
«A questo punto sono costretto a chiedere un incontro urgente all'amministratore delegato Roberto Scaramella», aggiunge il pilota. Incontro che dovrebbe tenersi sotto la torre faro all'aeroporto Costa Smeralda.
Anche il gruppo degli «esuberi Meridiana» si dissocia da quanto accaduto questa mattina nel parcheggio dell'aeroporto. «Gli Esuberi Meridiana si dissociano e continuano a protestare pacificamente, civilmente e tutelando i propri passeggeri», scrivono in una nota, mentre prosegue nel nuorese «Unica», la marcia per il lavoro in Sardegna capeggiata dalle «magliette rosse». «Prendiamo le distanze dall'azione di questa mattina, di pochi e a volto coperto a differenza di tutte le azioni delle »magliette rosse« fatte a volto scoperto che hanno portato denunce, querele e black list da parte di Meridiana».
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