Capodanno in piazza, il sì della giunta
Il sindaco stupito dalle affermazioni dei fidali del ’70: «Pronti a sostenere l’evento e a concedere il suolo pubblico»
TEMPIO. «Per la giunta comunale il Capodanno in piazza si può fare». Ad affermarlo, è il sindaco Romeo Frediani che ieri, con un comunicato, da lui stesso firmato, risponde ai fidali del 70 e al suo presidente Massimiliano Pirrigheddu che in un precedente documento avevano accusato la giunta «di non avere fornito dai primi di ottobre, quando avevano presentato le domande per le opportune autorizzazioni, alcuna risposta al programma, fra cui anche il Capodanno in piazza».
«Le parole di Massimiliano Pirrigheddu e della classe 1970 - dice il sindaco -, suscitano stupore. La giunta infatti, qualche giorno fa ha incontrato il presidente dedicandogli tempo e attenzione. Dopo ampia discussione, è emerso che l’amministrazione è oltremodo favorevole all’organizzazione del Capodanno in piazza ed è pronta a patrocinare l’evento con la concessione gratuita del suolo pubblico, delle attrezzature, con il lavoro degli uffici e anche con un contributo economico. Somma - prosegue Frediani- che verrà quantificata a brevissimo e dopo avere ottenuto dalla classe un dettagliato programma della serata e dopo avere ovviamente vagliato le disponibilità nel prossimo assestamento di bilancio. Questo è stato detto, e il tutto è stato rimandato a venerdì 14. Il tempo necessario - dice ancora il sindaco -, per consentire all'amministrazione di mettere a sistema le iniziative della classe 70 con altre iniziative promosse e patrocinate dal Comune per Natale, Manifestazioni volte a tutelare e promuovere il comparto commerciale cittadino fisso e ambulante e ad animare la città e a renderla appetibile rispetto ad altri centri».
«“Ancora una volta - replicano i Fidali, che hanno visto il comunicato del sindaco in rete -, Frediani non dà certezze ed è, come sempre, dilatorio. Noi aspettiamo risposte alle domande che abbiamo debitamente protocollate in comune, sin dai primi di ottobre, quando abbiamo presentato manifestazioni ben definite a partire dai primi di novembre( la prima della quali, “La degustazione della birre artigianali della Sardegna” non è stata concessa), al sei gennaio del 2015. Questa nostra tesi è suffragata dal fatto che anche il 14 novembre indicata dal sindaco come ultima data “per mettere a sistema le nostre manifestazioni”, come lui stesso dicee, è passata intonsa e senza colpo ferire».
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