La Nuova Sardegna

Olbia

La minoranza: «Non ci sono scalate»

di Marco Bittau
La minoranza: «Non ci sono scalate»

Botta e risposta dopo l’elezione del cda. Respinto l’attacco al gruppo dirigente che fa capo al conte Donà Dalle Rose

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Come spesso accade a Porto Rotondo, battaglie e crociate si consumano sempre in bassa stagione, quando si chiudono gli ombrelloni dell’estate. Così tra l’autunno e l’inverno si dovrà eleggere il nuovo presidente del Consorzio che da gennaio prenderà il posto di Lucio Macchia. La trattativa è già in corso, ma intanto fa ancora discutere il risultato delle elezioni per il rinnovo del consiglio d’amministrazione. Dopo aver incassato una pesante sconfitta, rompono la consegna del silenzio i consorziati del gruppo Porto Rotondo domanim, la cosidetta opposizione al gruppo dirigente guidato dal conte Luigi Donà Dalle Rose, fondatore del borgo cinquant’anni fa e oggi presidente onorario del Consorzio.

«Chiariamo subito – obietta al telefono Mario Vittorio Corrias, portavoce de i Consorziati per Porto Rotondo domani – che la “minoranza" cui si fa ripetutamente cenno, come facilmente si evince da questa definizione, persegue solo ed esclusivamente interessi collettivi. Non ha mai avuto la convinzione o la velleità di diventare maggioranza. Nel senso che non ha mai dato, o pensato di dare, la "scalata" al conte Luigi Donà Dalle Rose il quale nel Consorzio di Porto Rotondo non ricopre alcuna carica operativa ma ne è il presidente onorario, cioè una carica che non è per sua natura scalabile».

Nessuna polemica da parte del gruppo Porto Rotondo domani, però una serie di garbate ma nette puntualizzazioni che comunque non spostano di una virgola il risultato delle elezioni. I numeri, infatti, parlano chiaro: il cda del Consorzio resta saldamente nell'orbita del consenso intorno al conte Donà Dalle Rose. Restano alla porta i candidati della minoranza, a cominciare dall’architetto Alessandro Marzi, consigliere uscente (il più votato nelle precedenti elezioni) che addirittura non è stato rieletto.

Diversa l’opinione di Porto Rotondo domani. «Non è vero che l'opposizione si è coagulata intorno alla candidatura del giovane architetto olbiese Alessandro Marzi – precisa il portavoce del gruppo Corrias – è vero invece che Marzi ha condiviso le nostre linee di programma e noi le sue, indicandolo tra i candidati da sostenere alle elezioni del consiglio di amministrazione del consorzio. Se ora si tira in ballo Alessandro Marzi, e soltanto lui, deriva probabilmente dal fatto che nella sua posizione di consigliere ha voluto esprimere idee e considerazioni che in qualche “democrazia” vengono definite non allineate e quindi vanno sanzionate affinché possano essere di monito per gli altri».

Toni garbati, ma anche accuse dure e nette nei confronti del gruppo dirigente del Consorzio di Porto Rotondo. L’impressione è che la battaglia nel ricco borgo turistico non sia ancora conclusa e che al nuovo presidente da eleggere a gennaio toccherà l’ingrato compito di ricucire strappi e suturare ferite aperte in questi mesi di sfida elettorale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative