La Nuova Sardegna

Olbia

GoinSardinia, risarcimenti da gennaio

di Serena Lullia

La compagnia che ad agosto lasciò a terra centinaia di passeggeri all’inizio dell’anno pagherà 500mila euro di rimborsi

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OLBIA. GoInSardinia traccia la rotta dei risarcimenti ai passeggeri. La compagnia privata che alla fine di agosto ha chiuso tra le critiche l’esperienza sulle onde, è pronta a rimborsare le persone che tra il 31 luglio e il 20 agosto si sono imbarcati con lunghe ore di ritardo da e per Livorno. Il censimento delle richieste si è concluso. GoInSardinia pagherà mezzo milione di euro a partire da gennaio. Solo più avanti verrà definita la procedura per rimborsare i passeggeri che sulla El Venizelos, l’ammiraglia griffata GoInSardinia non sono mai saliti. Centinaia di turisti che avevano prenotato una tratta su una nave fantasma. Tutti erano stati costretti ad acquistare il biglietto da un'altra compagnia.

Ritardi e risarcimenti. Proprio in questi giorni la compagnia di navigazione ha ultimato il censimento delle domande di risarcimento. Un lavoro enorme a cui hanno lavorato anche dieci persone. «Non ci tiriamo indietro dalle nostre responsabilità – spiega il presidente di GoInSardinia Gian Paolo Scano –. Avevamo garantito ai passeggeri che li avremmo risarciti e intendiamo mantenere fede all’impegno. La nostra assicurazione è pronta ad anticipare mezzo milione di euro per saldare le richieste arrivate dai passeggeri che, a causa dell'avaria del motore, hanno riportato ritardi nelle partenze e negli arrivi. Sarà poi la nostra assicurazione a rivalersi su quella della Anek lines, l'armatore greco dal quale avevamo noleggiato la nave». 8mila le mail arrivate alla posta elettronica della compagnia. «Abbiamo ricevuto anche quattro mail per la stessa richiesta di risarcimento, più la raccomandata – aggiunge Scano –. Le abbiamo stampate tutte e poi le abbiamo archiviate. Un lavoro enorme che ha portato un allungamento dei tempi. Pagheremo 500mila euro di risarcimenti».

La corsa che non c'è. Il secondo filone di lamentele arrivato negli uffici di GoInSardinia fa riferimento ai disagi dei passeggeri non sono mai saliti sulla El Venizelos. Alla fine di agosto la Anek lines aveva riportato in Grecia la sua ammiraglia. GoInSardinia era rimasta a piedi. Chi aveva prenotato il viaggio a settembre aveva dovuto comprare il biglietto da un'altra compagnia. I passeggeri hanno avviato una class action con il supporto delle associazioni dei consumatori. «La soluzione di questo contenzioso la definiremo meglio nei prossimi mesi con le associazioni dei consumatori – sottolinea il presidente Scano –. Puntiamo a trovare una soluzione che soddisfi entrambi le parti».

I crediti dei fornitori. Il conto da saldare ai creditori ammonta a 900mila euro. Anche in questo caso il pagamento dei conti verrà splittato. «Da un lato ci sono le spese per i fornitori del catering, per il personale – fa due conti il numero uno di GoInSardinia –. Con il primo acconto che avremo dall’assicurazione procederemo al pagamento di quanto dovuto. Come tempi ci siamo fine 2014-inizio 2015».

Debiti a rate. La seconda tranche di crediti è quella che pesa di più sulle tasche della compagnia. Comprende diritti portuali, il servizio di pilotaggio, di ormeggio. «Tratteremo per un rateizzo – afferma Scano –. Un acconto iniziale e un saldo successivo. Ma ripeto. Tutti colori ai quali GoInSardinia deve dei soldi saranno pagati. Siamo persone serie e continueremo a dimostrarlo».

Arbitrato a Londra. Si annunciano tempi più lunghi per l’arbitrato londinese tra la GoInSardinia e la Anek lines. «Abbiamo quasi finito di produrre la documentazione necessaria per dimostrare le responsabilità dell’armatore – conclude il presidente Scano –. Siamo sereni. È con la stessa serenità affrontiamo l’indagine della procura di Tempio. È tutto alla luce del sole. Siamo in regime di contabilità ordinaria. Abbiamo già fornito tutti i documenti fiscali degli ultimi due anni. Al 95 per cento le operazioni si sono svolte a livello bancario. Da parte nostra c’è la massima collaborazione con la guardia di finanza che sta svolgendo le indagini».

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