Il Tar dice no a Nizzi: l’assemblea si farà
Oggi l’elezione del presidente del Cipnes. Gli imprenditori: siamo soli, si pensa solo alle poltrone
OLBIA. Le ha provate tutte Settimo Nizzi per restare alla guida del Cipnes e scongiurare l’assemblea che oggi nominerà il nuovo presidente del Consorzio industriale.Tutto inutile, ieri il Tar ha respinto il ricorso del deputato che chiedeva a titolo cautelare l’annullamento del decreto del commissario della Provincia, Giovanni Carta, che aveva estromesso Nizzi dal Consorzio, nonché l’annullamento della convocazione dell’assemblea per questa mattina. Il tribunale, invece, non ha concesso le misure cautelari e ha rinviato la trattazione collegiale all’udienza del 10 dicembre.Oggi quindi si riunisce l’assemblea generale che eleggerà il nuovo presidente. Il favorito sarebbe lo stesso Giovanni Carta che potrebbe contare sui voti di Giovanni Antonio Satta, di Giovanni Maria Raspitzu e di Salvatore Amadori (nonostante la Cna abbia chiesto un nuovo rappresentante degli imprenditori). Resta il nodo del comune di Olbia: il sindaco ancora ieri non aveva sciolto la riserva ma è probabile che il delegato sia Gian Mario Giua.
Intanto fanno sentire ancora la loro voce gli imprenditori consorziati del Cipnes. Non gradiscono la continua guerra di poltrone che sta ingessando l’ente mentre le imprese languono sotto il peso della crisi economica e dell’inefficienza amministrativa. Guida la rivolta il Comitato imprenditori 2007: «Ormai la distanza tra gli amministratori del Consorzio e le aziende che ci lavorano è incolmabile. Un vuoto evidente persino nella giornata celebrativa del cinquantenario. La nomina del nuovo presidente ancora una volta è un gioco di potere e di poltrone con la politica protagonista. Le imprese, senza una vera rappresentanza nell’ente, invece restano ai margini. Si è persa una grande occasione per rilanciare l’ente e l’economia».(m.b.)
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