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Olbia

La Confartigianato: Zir, soltanto degrado e richieste inascoltate

di Angelo Mavuli
La Confartigianato: Zir, soltanto degrado e richieste inascoltate

Marina Manconi: «Le imprese muoiono o sopravvivono Sono gravemente insufficienti persino i servizi essenziali»

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TEMPIO. La sezione tempiese della Confartigianato, con un comunicato he fa un’analisi impietosa e lucida sullo stato di degrado e abbandono nel quale è stata lasciata la zona Industriale, chiede all’amministrazione comunale “di volersene una buona volta e concretamente interessarse”.

«Sull’argomento - scrive Marina Manconi, presidente della sezione tempiese della Confartigianato Gallura -, si sono sentite solo parole senza alcun fatto. Le imprese intanto hanno continuato a morire. Altre a sopravvivere miseramente in un contesto di grave difficoltà, nel disperato tentativo di garantire alla nostra comunità un barlume di speranza. Avremmo voluto - scrive ancora Marina Manconi - una maggiore attenzione e una maggiore sensibilità da parte dell’Aaministrazione comunale che (all’infuori dei tentativi infruttuosi per la ricerca di un dialogo con la Regione), non ha mai concretamente fatto nulla di più oltre che dichiararsi impotente di fronte al problema».

Marina Manconi nella sua lunga e aperta disanima, ricorda anche le antiche e forse dimenticate richieste degli imprenditori.

«Sostanzialmente esaurita la fase commissariale - dice la dirigente -, riteniamo che lo stato di servizi essenziali come l’illuminazione, lo sfalcio dell'erba, la manutenzione delle strade ivi compresa la segnaletica, l'erogazione dell'acqua, tutti gravemente insufficienti, debbano immediatamente essere garantiti almeno ai livelli minimi del decoro. Da rivedere con urgenza - va avanti Marina Mancon- , la dislocazione del sito di stoccaggio dei rifiuti per le gravi conseguenze di immagine all'area ed alla città e per le conseguenze negative in termini di salubrità ambientale».

Da Marina Manconi, infine, la richiesta perché si eviti che la gestione della Zir venga affidata al Cipnes. «La Zir - conclude -, deve essere gestita dal Comune o in subordine dalla Unione dei Comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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