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Olbia

Per i risarcimenti ai cittadini già al lavoro uno studio legale

Per i risarcimenti ai cittadini già al lavoro uno studio legale

Assemblea del comitato al President, il responsabile Contini esclude l’ipotesi di una class action «Più efficace una serie di azioni coordinate». Illustrato anche il progetto dei canali scolmatori

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OLBIA. Un'azione legale non collettiva, ma coordinata. E ancora non si sa contro chi saranno indirizzate le carte bollate dei legali di coloro che lottano per i risarcimenti per i danni del ciclone Cleopatra. È quanto emerso ieri dall'assemblea del comitato alluvionati di Olbia organizzata all'hotel President a un anno esatto dalla tragedia, alla quale hanno preso parte un centinaio di persone. Dopo un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime dell'alluvione, il presidente Moreno Contini ha illustrato come si sta muovendo il gruppo di cittadini sulla questione.

Ipotizzando una class-action per ottenere il risarcimento, il comitato si è rivolto a uno studio legale campano: «Andando anche contro i loro interessi – ha affermato Contini – i legali ci hanno spiegato che un'azione collettiva sarebbe lo strumento meno vantaggioso, mentre avrebbe maggiore forza una serie di azioni portate avanti da vari studi legali, in coordinamento tra loro». Si stanno già studiando i tempi di prescrizione e i precedenti giudiziari simili, da individuare l'obiettivo. E si pensa anche alla soluzione della costituzione come parte civile negli eventuali procedimenti penali. Il presidente del comitato annuncia che probabilmente si manderanno avanti tre o quattro azioni-pilota, al cui esito si potranno poi appoggiare tutte quelle successive. Nel frattempo invita tutti gli alluvionati a confrontarsi con i proprio legali di fiducia.

E' stata l'occasione per tastare il polso ai malumori della cittadinanza colpita, ad esempio sui ritardi negli aiuti e nei risarcimenti: «Siamo stufi di parole, vogliamo fatti – ha detto Contini –, occorrono battaglie istituzionali per difendere davvero il territorio. Ed è emersa la paura mai sopita per il futuro: «Non si può più continuare a vivere nell'incertezza, nel terrore», «Ho rimesso tutto a posto, non voglio che succeda di nuovo», alcune delle frasi risuonate. A questo proposito, nella seconda parte della riunione è stato presentato il progetto di mitigazione del rischio idrogeologico tramite la costruzione di due canali scolmatori a monte della città, che raccolgano l'acqua dei fiumi e la indirizzino verso il Padrongianus e verso Cugnana. L'hanno illustrato tre dei tecnici ideatori, Andrea Demuru, Emilio Fenu, Giovanni Corrao (oltre a Nicola Tedde). Vorrebbero fosse preso in considerazione per il nuovo Pai, ma sarà un problema: nel Piano è prevista una soluzione, quella delle vasche di laminazione, diametralmente opposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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