Troppe case pericolanti e nessun piano di recupero
TEMPIO. Girare per il centro storico dà modo d'imbattersi su vie chiuse al traffico a causa di vecchie dimore cadenti divenute un pericolo per auto e pedoni in transito. Il caso più recente è...
TEMPIO. Girare per il centro storico dà modo d'imbattersi su vie chiuse al traffico a causa di vecchie dimore cadenti divenute un pericolo per auto e pedoni in transito. Il caso più recente è rappresentato da transenne apposte di fronte a una fila di palazzotti e case pericolanti in una vecchia ma frequentata "carrera" subito dopo la piazza del Purgatorio verso il quartiere Montilongu. Altro caso recente riguarda le viuzze fra viale Valentino e Piazza Gallura. Anche qui vecchie case dai poggioli e dalle grondaie in bilico. Questi e altri casi evidenziano il degrado del centro storico di Tempio, ormai scarsamente vissuto, abbandonato dagli orginari residenti ma soprattutto senza una prospettiva di recupero e di ritorno ad una vivibilità decente e civile. Trattasi tra l'altro di abitazioni di quartieri che hanno rappresentato il tenore di vita e di convivenza dell'unica città del Nord Sardegna e le cui tracce sono ben presenti nell'altezza dei palazzi, nei portali e nelle facciate in granito che restano ben visibili nonostante il generale degrado.
Il dato che emerge è la totale assenza di un programma di recupero e di valorizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni, delle passate e di quella presente che hanno operato e operano all'insegna della "annuncite", soprattutto appunto, in campo urbanistico ed edilizio. (t.b.)
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