La Nuova Sardegna

Olbia

Picchia a sangue la compagna: in cella

di Giampiero Cocco
Picchia a sangue la compagna: in cella

Infermiere fa finire all’ospedale la convivente rompendole a pugni il setto nasale e causandole ferite al volto e al petto

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OLBIA. Dal litigio alle botte, una situazione che si era verificata più volte, il passo è stato breve. La fuga notturna da quel ormai ricorrente incubo fisico e psicologico, per una donna originaria del cagliaritano picchiata per l’ennesima volta a sangue dal suo compagno, è stata l’unica soluzione. L’uomo, Tommaso Mauro Cappelli, un infermiere di 41 anni residente a Olbia ma originario della penisola, è stato arrestato poco dopo le due del mattino di ieri dai carabinieri della stazione di Olbia, intervenuti dopo che la compagna, con il volto tumefatto, il naso sanguinate per la rottura del setto nasale, piegata in due dal dolore al petto per le botte ricevute e vestita con il solo pigiama, aveva cercato e trovato rifugio nella caserma di Poltu Quatu. La signora è stata soccorsa dai militari e affidata ai medici del 118 che l’hanno trasferita, per le cure del caso, all’ospedale di Olbia, dove è stata ricoverata in osservazione. A prendersi cura di lei sono state le responsabili dell’associazione antiviolenza “Prospettiva Donna”, che hanno già avviato le pratiche per garantire alla donna sicurezza, assistenza psicologica e il necessario supporto legale.

Il gravissimo e inqualificabile episodio di violenza sulle donne è accaduto ieri notte in un appartamento cittadino, dove la coppia risiede da diverso tempo. Stando alla ricostruzione effettuata dai militari tra i due conviventi sarebbe nata una discussione (l’ennesima che si registrava tra quelle mura domestiche) per motivi più che banali. Passare dalla parole ai fatti, per Mauro Capelli, è stato quasi “naturale”, stando alla descrizione di quotidiana violenza che ha fatto dell’uomo la sua convivente, racconto supportato dalle testimonianze dei vicini di casa che avrebbero più volte sentito le urla di disperazione che giungevano da quella casa.

Quando la malcapitata, ieri notte, ha deciso di dare un taglio netto a quel rapporto che si protraeva da tempo tra insulti e pestaggi, il compagno Mauro Mauro Capelli si è precipitato in strada, in piena notte, per fermarla. L’ha seguita a lungo, passando anche davanti alla caserma dei carabinieri dove, nel frattempo, i militari stavano organizzandosi per andarlo a prendere. Lo hanno trovato, poco dopo, mentre faceva rientro nel suo appartamento e lo hanno trasferito in una cella della caserma di viale degli Astronauti, dove una equipe medica del 118 è intervenuta per sedarlo. Oggi l’uomo, con precedenti di polizia, dovrebbe comparire davanti al gip del tribunale di Tempio per l’udienza di convalida. Nei suoi confronti la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo processuale che parla di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza privata. Per tutelare la donna è stato disposto un servizio di sorveglianza e protezione.

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