Prospettiva donna, un’altra notte sul campo
Il lavoro fondamentale del Centro antiviolenza a sostegno delle vittime di uomini maneschi
OLBIA. Per le operatrici di Prospettiva donna, l’associazione che si batte nel territorio contro la violenza di genere, un’altra nottata sul campo, a sostegno delle vittime di uomini maneschi. Ancora una volta, come spesso accade, nel cuore della notte è partita la chiamata delle forze dell’ordine ad avvisare che all’ospedale era finita un’altra donna, ridotta a mal partito da un compagno violento. Niente di nuovo, purtroppo. Il copione è sempre lo stesso. E purtroppo in genere questo tipo di eventi si verificano principalmente fra mura domestiche. Le operatrici arrivano, se possibile parlano con la donna malmenata, danno il supporto psicologico e forniscono quello legale. Poi, a seconda dei casi, la donna viene messa in sicurezza, accompagnata in un alloggio sicuro, fra i diversi a disposizione nel territorio della Sardegna, lontano da chi le ha usato violenza.
Il caso registrato nella notte fra sabato e domenica, arriva proprio due giorni prima del 25 novembre, la giornata mondiale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Ironia della sorte, si dirà, anche perché in questi anni anche in Gallura si è fatto tanto, grazie a Prospettiva donne, alle amministrazioni comunali, alla Asl, e alle forze dell’ordine, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere. Proprio domani verrà anche firmato nell’aula consiliare di Olbia, alle ore 10.30, un Protocollo d’intesa, rinnovando e rafforzando quello che era stato sottoscritto nel 2009. Insieme a Prospettiva donna, al Comune di Olbia e alla Asl gallurese, scendono in campo anche la Questura di Sassari e la Prefettura. Una rete di cui, va ricordato, fanno pienamente parte anche i carabinieri, che sono compresi nel protocollo firmato a livello regionale sulla materia.(en.g.)
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