La Nuova Sardegna

Olbia

La banda del buco fallisce il colpo

di Enrico Gaviano

Ladri in via Veneto: volevano sfondare un muro per entrare al bar Milano ma non ci sono riusciti

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OLBIA. La banda del buco ha fatto la fine del gruppo guidato da Totò nell’indimenticabile film «Audace colpo dei soliti ignoti». Niente colpo e fuga a bocca asciutta e a gambe levate quando in lontananza si sono sentite in via Vittorio Veneto le sirene delle auto della polizia. Tutto è accaduto nella tarda serata di sabato scorso. I malviventi, due, forse tre, avrebbero voluto entrare al bar Milano di via Veneto passando da un appartamento temporaneamente sfitto. Un modo per evitare che i passanti potessero accorgersi di quanto stava accadendo.

L’obiettivo del gruppo era presumibilmente quello di impossessarsi dei denari contenuti nella cassa, ed eventualmente dimenticati dal titolare, e aprire le slot machine che contengono sempre un bel po’ di euro.

Armati di mazza, i malviventi avevano anche pensato di neutralizzare la telecamera posta all’esterno del bar, coprendola con dello scotch scuro. Quindi sono entrati indisturbati nella casa vuota adiacente all’esercizio di Marco Caocci e, con la mazza, hanno iniziato a battere sul muro per cercare di sfondarlo. Ma il tramezzo evidentemente era in cemento armato perché nonostante i tentativi, non ha ceduto.

A quel punto, probabilmente contrariati per la piega che stavano prendendo gli eventi, i topi d’appartamento hanno cambiato idea. Sono entrati, passando da un lucernaio, all’interno del negozio di materassi Dorelanbed della famiglia Derosas, al fianco del bar, I ladri hanno preso un computer e alcune paia di occhiali. C’è stato evidentemente poco tempo per ispezionare il negozio perché poco dopo è arrivata la polizia, avvisata da alcuni vicini di casa che avevano sentito distintamente i violenti colpi della mazza sul muro. L’arrivo delle volanti ha provocato la fuga precipitosa dei malviventi che hanno abbandonato sul tetto dell’edificio, dopo esser passati dal lucernaio, il computer. Quindi la banda si è dileguata, profittando del buio.

«L’ingresso dei ladri all’interno del negozio – dice uno dei titolari di Dorelanbed – ha provocato diversi danni, a cominciare dal fatto che non so come è messo il computer che stavano portando via».

L’episodio della notte di sabato è stato l’ennesimo verificatosi nella zona in questo periodo. «Non faccio altro che sentire – sottolinea la signora Derosas – di incursioni notturne negli esercizi commerciali e negli appartamenti. Siamo tutti molto preoccupati. Ci auguriamo davvero che ci sia un aumento dei controlli da parte delle forze di polizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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