Cantina del vermentino, una grande vendemmia
MONTI. Cinquantacinque anni fa, nell'autunno del '59, avvenne la prima vendemmia, nella Cantina Sociale del Vermentino. Sorta dall'idea di 22 lungimiranti viticoltori, che diedero vita il 31 luglio...
MONTI. Cinquantacinque anni fa, nell'autunno del '59, avvenne la prima vendemmia, nella Cantina Sociale del Vermentino. Sorta dall'idea di 22 lungimiranti viticoltori, che diedero vita il 31 luglio '56 alla cooperativa vitivinicola. Vi aderirono 120 viticoltori. La vite, autentico motore dell'economia montina è diventata un business: i soci sono 350, con 500 ettari di impianti. Il consiglio direttivo quest'anno ha attivato il " Progetto qualità " che prevedeva la presenza di un agronomo, un severo regolamento vendemmiale, l'abbassamento della quantità per ettaro, modi e diversificazione della raccolta. Nella vendemmia 2014 sono stati conferiti 30 mila quintali di uve: 22 di bianche e 8 di rosse, mille quintali in meno rispetto al 2013, dovuti al progetto; confermano l'equazione: meno produzione, più qualità! Il presidente, Mauro Murrighile, al suo secondo mandato, fotografa così la situazione.
«A Monti – dice – abbiamo creduto, sin dall'inizio, nel vitigno Vermentino, tanto che i soci fondatori, diedero il nome alla cantina. Siamo stati i primi a produrre e imbottigliare il Vermentino di Gallura. Oggi nonostante il perdurare della crisi, esprimo soddisfazione per i risultati che questa dirigenza sta ottenendo, grazie ad un ventaglio di iniziative comprendenti sia la fase della lavorazione sui vigneti, che quella all'interno dello stabilimento, sino all'inserimento di nuove tipologie di vino».
«Con la novità dell'agronomo – prosegue –, cercheremo di portare a conoscenza dei soci, nuovi metodi lavorativi, nella conduzione dei vigneti, informazioni utili sui sistemi dei trattamenti, finalizzati a rendere ottimali le condizioni di lavoro al nostro enologo con l'obiettivo di migliorare sempre più il prodotto. Infine quest'anno ci sono i presupposti per una crescita a livello di fatturato».
Sull'andamento della vendemmia 2014, l'enologo Alberto Raccanelli. «Abbiamo avuto la fortuna di una stagione climatica positiva, suddivisa in tre distinte fasi, a differenza dell'anno scorso, ricorda quella del '97 e '99, ha consentito di conferire uve in perfetto stato sanitario, con una maturazione presso che ottimale. Questo porta a pensare che, il livello qualitativo dei vini, bianchi e rossi, immesso nel mercato sarà decisamente superiore a quelli della scorsa stagione».
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