Casa Silvia, serve un ultimo sforzo per terminare i lavori
Le volontarie organizzano al museo il mercatino di Natale per raccogliere fondi in vista dell’apertura della struttura
OLBIA. Un anno fa era tutto pronto per la loro tradizionale fiera di Natale, mancavano da definire solo gli ultimi dettagli, ma poi l’alluvione del 18 novembre ha spazzato via anche i programmi dell’associazione Casa Silvia, impegnata da sempre nell’assistenza agli ammalati di tumore e ai loro familiari. In quel momento tutta la città aveva bisogno di aiuto e la raccolta fondi per la nuova sede è stata così destinata all’emergenza Cleopatra. In questi 12 mesi, però, i lavori per la nuova Casa di via Bazzoni Sircana sono andati avanti, grazie soprattutto agli operai del Comune messi a disposizione dall’assessorato ai Servizi sociali, guidato da Rino Piccinnu. Per terminare l’opera servono ancora tempo e denaro, ma ai primi del 2015 potrebbe già essere inaugurata una parte della nuova sede. E proprio per accelerare i tempi l’esercito di volontarie, guidate dalla presidente Lina Segundu, succeduta alla fondatrice Maria Antonietta Scanu, scomparsa nell’agosto del 2013 dopo una lunga malattia, ha organizzato il tradizionale mercatino di Natale per raccogliere fondi. L’appuntamento con la fiera di beneficenza è al museo da venerdì a domenica, dalle 9.30 alle 12.30, dalle 16 alle 19.30. Il ricavato verrà utilizzato non solo per proseguire i lavori della costruzione della nuova sede di via Bazzoni Sircana, vicino all'ospedale Giovanni Paolo II, ma anche per continuare le attività svolte dall’associazione nei confronti dei pazienti oncologici. Nella tre giorni al museo sono previsti anche appuntamenti per i più piccoli: sabato dalle 17.30 alle 19.30 ci sarà Remigio con le sculture di palloncini, mentre domenica alla stessa ora sarà presente Babbo Natale che raccoglierà le letterine scritte dai bambini. Attualmente l'associazione ha sede in via Borromini, vicino al vecchio ospedale. La nuova Casa, progettata a titolo gratuito dall'ingegnere Giampiero Mura su un terreno donato dal Comune, si svilupperà su una superficie di 470 metri quadri al piano terra e 380 metri quadri al piano superiore. La struttura è stata concepita per rispondere a tutte le esigenze, per l'accoglienza sia breve, sia prolungata, dell'associazione che, nel corso degli anni, ha aumentato il numero dei servizi offerti. (al.pi.)
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