Tra danno biologico e spese legali pagati 48mila euro
Conti alla mano il caso Palermo rischia di avere un effetto deflagrante sulle casse comunali. Il licenziamento dell’ingegnere-dirigente e il suo reintegro costerà un milione di euro alla città. Ma la...
Conti alla mano il caso Palermo rischia di avere un effetto deflagrante sulle casse comunali. Il licenziamento dell’ingegnere-dirigente e il suo reintegro costerà un milione di euro alla città. Ma la vera cura dimagrante per il portafoglio deve ancora arrivare. Al momento la Palermo ha già ricevuto 48mila 440 euro. Si tratta del risarcimento per il danno biologico temporaneo, 22.500 euro; più il danno biologico permanente, 4.964 euro; 7.500 euro per le spese legali del primo grado di giudizio; 6mila per le spese legali del grado di appello.
Restano ancora da liquidare tutti gli stipendi non percepiti dalla dirigente dal giorno del licenziamento, avvenuto nel 2002 fino al reintegro su sentenza del giudice del lavoro nel 2011. Alla quota finale devono essere poi applicati gli interessi. La Palermo, parallelamente all’atto di pignoramento dei crediti, porta avanti un altro procedimento legale. Poichè la sua richiesta di ottemperanza della sentenza della Corte di appello per ottenere i soldi del risarcimento non è stata accolta dal Tar, ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
