Croce rossa, un ufficio al Delta center
Sarà un infopoint per l’assegnazione dei contributi ai cittadini danneggiati dall’alluvione. L’apertura nei prossimi giorni
OLBIA. Il bando della Croce rossa ha suscitato un mare di polemiche. Dal Comune alle associazioni degli alluvionati, nei giorni scorsi tutti hanno sparato contro la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Che, subito, si è difesa e ha risposto punto per punto alle accuse che le sono state mosse. Ma ora ha deciso di fare di più. La Croce rossa, infatti, apre uno sportello in città per andare incontro alla popolazione olbiese, per rispondere alle domande e ai tanti dubbi sollevati dal bando per la distribuzione dei fondi raccolti. Circa 5 milioni e 445mila euro che da un anno attendono di essere donati alle famiglie colpite dall'alluvione. Più o meno il ruolo finora svolto dai Caf.
La Croce rossa sarà ospitata al Delta center, in zona industriale, in un ufficio messo a disposizione gratuitamente dall’imprenditore Gavino Murrighile. L’apertura al pubblico sarà decisa nelle prossime ore, ma è probabile che lo sportello possa già essere operativo entro la settimana. La scelta di aprire un ufficio a Olbia nasce proprio dalle forti polemiche dei giorni scorsi. Il 18 novembre, a un anno esatto dal passaggio del ciclone Cleopatra, è stato pubblicato il bando per la distribuzione dei fondi raccolti dal popolo degli sms. Un avviso dettagliato – si trova sul sito della Regione e su quello della stessa Croce rossa italiana – in cui sono elencati gli aventi diritto, le somme erogate, i criteri di scelta. Il tutto da presentare entro il 31 dicembre. Un vademecum che però ha riscontrato più fischi che applausi. L’assessore Rino Piccinnu ha parlato di “sperequazioni” da riequilibrare con l’erogazione di 2 milioni di euro di fondi a disposizione del Comune, mentre Moreno Contini, portavoce del comitato degli alluvionati, ha definito quelle della Croce rossa “scelte sbagliate”. L’associazione umanitaria, dal canto suo, dopo aver ricordato che i suoi volontari e le sue ambulanze erano già a Olbia e nel resto dell'isola a poche ore dalla devastazione di Cleopatra, ha ammesso il ritardo, ma ha spiegato anche che le elezioni regionali hanno rallentato l’iter e l'hanno costretta a indire il bando solo un anno dopo l’alluvione. Quelle polemiche, comunque, ora fanno parte del passato e già nelle prossime gli stessi volontari muniti di cartellino della Croce rossa saranno disponibili a fornire tutte le delucidazioni richieste.
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