Putzu: «La città adesso deve ripartire»
Comune e commercianti dicono sì alle feste di Natale e Capodanno: pronti trenta eventi tra l’Immacolata e l’Epifania
OLBIA. Lui ne è sicuro. Il Capodanno in piazza farà bene a tutta la città. E così decide di intervenire per dire la sua, soprattutto dopo le polemiche, apparse sul web, tra favorevoli e contrari al concertone. «Si tratta di un investimento, i ricavi saranno di gran lunga superiori ai 100mila euro che spenderà il Comune», dice Cristiano Putzu, da un mese al timone dei commercianti riuniti sotto la bandiera del consorzio Centro Città.
Il punto è questo: il consorzio ha architettato 30 eventi da spalmare tra l’Immacolata e l’Epifania, mentre l’amministrazione comunale, dopo il lutto del post alluvione, ha deciso di investire 100mila euro per l’organizzazione del concerto del 31 dicembre (ancora si lavora sul nome della star). Una operazione sinergica che in città ha raccolto molti consensi, ma anche diversi pareri negativi da parte di chi preferirebbe che quei soldi vengano destinati ai cittadini alluvionati. «Noi capiamo tutto, ma è giusto dire che un grosso evento lascia sempre importanti ricadute sul territorio – spiega Cristiano Putzu -. Pensiamo per esempio al concerto di Laura Pausini. A Olbia quella notte arrivarono 30mila persone. Gli alberghi erano pieni, i ristoranti lo stesso, in più furono affittate anche diverse case».
Insomma, per il presidente del consorzio la città ha bisogno di risollevarsi anche tramite l’organizzazione di grossi eventi. «Olbia deve ripartire. Se le attività commerciali funzionano, significa che verranno pagati gli stipendi ai dipendenti e che magari si potrà far lavorare nuove persone – continua Cristiano Putzu -. Anche alcuni commercianti del centro hanno subìto danni dall’alluvione, ma siamo tutti convinti di quanto sia importante dare una svolta e iniettare speranza a una città che ha sofferto». L’obiettivo di Comune e consorzio Centro città, in sintonia anche con la Confcommercio, è dunque quello di organizzare una fine dell’anno di alto livello. In queste ore si sta lavorando in gran silenzio su un grosso nome per fare di Olbia la regina del Capodanno in Sardegna, proprio come accadeva fino a qualche anno fa, senza però imbattersi in spese da capogiro. «Si punta a un evento che sappia richiamare migliaia di persone, magari anche 20mila – aggiunge un pragmatico Cristiano Putzu -. Sarà quindi importante la cifra che metterà a disposizione il Comune. Investendo 100mila euro i ricavi potrebbero essere anche di 500mila». Il classico concertone, che sarà dunque pagato dall’amministrazione, risulterà l’evento clou della programmazione. E questo perché il consorzio Centro città, col patrocinio del Comune, sta organizzando un bel gruzzolo di eventi per tutte le festività, compresi altri appuntamenti di grande richiamo. Sia per bambini che per adulti, tra spettacoli, feste natalizie e momenti di solidarietà nei confronti della città alluvionata. «Abbiamo proposto tutto questo al Comune, stiamo lavorando insieme. Sarà anche un bel modo per rendere il centro storico il più vivo possibile» conclude Putzu. Il programma completo degli eventi di Natale sarà presentato nei prossimi giorni.
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