Dietro le macerie e il malessere c’è il fantasma della Provincia
C’è un fantasma che si agita dietro la rivolta nelle scuole olbiesi: la Provincia. Ovvero, l’ente che non c’è più, commissariato, senza mezzi e senza risorse finanziarie sufficienti per la cura e la...
C’è un fantasma che si agita dietro la rivolta nelle scuole olbiesi: la Provincia. Ovvero, l’ente che non c’è più, commissariato, senza mezzi e senza risorse finanziarie sufficienti per la cura e la manutenzione temestiva degli edifici di sua competenza. I primi ad accorgersene sono stati proprio gli studenti che per una volta, nella lunga storia delle manifestazione scolastiche, non hanno un interlocutore chiaro e presente al quale rivolgersi. La situazione problematica delle scuole e il malessere degli studenti certamente non può essere attribuito tutto alla Provincia o a quel che ne resta, però sicuramente aggrava la situazione la fragilità di un ente già scomparso dai radar prima ancora della sua cancellazione effettiva. Eppure all’amministrazione pubblica (la Provincia o chiunque altro al suo posto) gli studenti avrebbero molte cose da chiedere e raccontare. Perché, soltanto per fare un esempio, un anno dopo l’alluvione, ci sono ancora edifici (la palestra del liceo Gramsci) che mostrano chiari i segni lasciati dall’acqua e dal fango. Inutilizzabili, o quasi, praticamente dimenticati.
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