La Nuova Sardegna

Olbia

Disagi e proteste nella scuola-cantiere

di Angelo Mavuli
Disagi e proteste nella scuola-cantiere

Alla media “Grazia Deledda” mai iniziati i lavori annunciati Anna Paola Aisoni: genitori furiosi, non si esclude la rivolta

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TEMPIO. «Nonostante le promesse del sindaco che aveva assicurato interventi urgentissimi sulla disastrata scuola media Grazia Deledda, subito dopo la fine dell’anno scolastico e nonostante lo stesso, assieme all’assessore alla Pubblica Istruzione, Gianni Monteduro, avesse poi garantito l’inizio dei lavori per il 15 di settembre, a tutt’oggi e successo di tutto fuorché l’inizio dei lavori».

L’accusa rimbalzata anche nell’aula consiliare con una dettagliata cronologia dei fatti, del consigliere comunale, Anna Paola Aisoni (insegnante nella stessa scuola), viene ribadita dalla stessa, con un duro comunicato all’indomani di una riunione, per il momento informale, con diversi genitori che potrebbero nei prossimi giorni dare vita a una clamorosa protesta.

«Dopo avere disatteso tutte le date da loro stessi propinate - scrive Anna Paola Aisoni -, gli amministratori hanno preso finalmente una decisione sul restauro dell’ormai disastrata scuola media Grazia Deledda. Hanno deciso cioè di non fissare più per quest’opera, nessuna data. L’edificio intanto, a tutt’oggi si presenta con il piano seminterrato (una volta “brillantemente” impiegato dall’assessore Monteduro, come scuola materna fra lo sconcerto dei genitori), precluso a chiunque, sin dallo scorso agosto in quanto considerato “area di cantiere” senza che mai nessun operaio via abbia mai messo piede. E ancora: gli alunni (circa 60/70) di una intera sezione sono stati “spostati” al Vecchio Caseggiato delle elementari costringendo gli insegnanti a fare la spola tra un edificio e l’altro con conseguenti disagi nel regolamentare il cambio di docenti nelle diverse ore di lezione. Intanto, nell’ormai abituale atteggiamento dell’amministrazione, che va avanti fra silenzi immensi e scuse banalissime, si consuma il disagio delle famiglie, dei docenti, del personale non docente, della dirigenza, dei collaboratori e, cosa che poco importa all’amministrazione, dei ragazzi, spostati di qua e di là come se fossero dei cartoni inutili, sradicati dal loro ambiente, senza nessuna attenzione all’impatto psicologico che un tale stato di cose comporta». Nel suo comunicato la Aisoni critica anche la procedura negoziata adottata per la nomina del direttore dei lavori, «che ha visto invitati 5 professionisti di fiducia dell’amministrazione, nessuno dei quali tempiese e cha ha visto prevalere un professionista di Selargius che si è aggiudicato l’incarico con l’ottanta per cento di ribasso. Di quei famosi lavori intanto, a distanza di oltre un mese dalla sua nomina, non vi è ancora alcuna traccia di inizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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