La Nuova Sardegna

Olbia

Distretto sanitario mai con l’Asl nuorese La Cgil indica Sassari

di Angelo Mavuli
Distretto sanitario mai con l’Asl nuorese La Cgil indica Sassari

Chiarelli, rappresentante aziendale del “Paolo Dettori”: in caso di accorpamento, sarebbe deleterio seguire Olbia

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TEMPIO. Distretto sanitario di Tempio,se accorpamento dev’essere, meglio con Sassari: mai con Nuoro. Questa la posizione della Cgil aziendale dell’ospedale “Paolo Dettori”. «Nel momento in cui si stanno decidendo le sorti degli Enti locali», afferma Giorgio Chiarelli, medico e delegato sindacale, in una nota – ci opponiamo all’eventuale accorpamento del distretto sanitario di Tempio alla Asl di Nuoro. Chiediamo che si lotti per ottenere l’autonomia da Olbia e auspichiamo l’accorpamento all’Asl 1 sassarese».

«Il rischio sin troppo reale di un accorpamento a Nuoro – scrive –, è che il nostro distretto diventi periferia della periferia. È inderogabile anche la chiamata dei sindaci e degli amministratori dei nostri centri perché coraggiosamente, a viso aperto e senza sotterfugi o strani distinguo, si battano per l’autonomia del territorio dell’alta Gallura da Olbia. Una realtà che attualmente conta trentamila abitanti che potrebbero diventare però anche 60mila se si tenesse conto che centri come Santa Teresa, Palau e Sant’Antonio di Gallura, ma anche comuni dell’Anglona come Perfugas, Erula, Laerru e della bassa valle del Coghinas come Santa Maria, Viddalba e Valledoria, gravitano di fatto da sempre per storia e affinità, su Tempio. Una situazione, dice ancora Chiarelli, (medico ospedaliero nell’Unità operativa di nefrologia e dialisi al “Paolo Dettori”), che potrebbe invece comportare, (nell’auspicabile accorpamento a Sassari dell’alta Gallura), non più un ruolo da spettatore nelle scelte in materia sanitaria ma da protagonista del proprio futuro. Il bilancio sanitario, dice ancora il sindacalista a supporto della posizione della Cgil, chiuderà anche quest’anno con un deficit stimato in circa 600 milioni di euro (cifra recentemente resa nota a Tempio dall’assessore regionale alla Sanità). È un dato preoccupante che, inserito in un contesto di difficoltà economica globale, rende imprescindibile l’intervento per un riordino della sanità, guidato dalle disposizioni contenute nel così detto Decreto Balduzzi. In questo scenario anche per la Asl di Olbia si prospetta l’accorpamento alla Asl di Nuoro. Una evenienza deleteria per il territorio dell’Alta Gallura, dice Giorgio Chiarelli, «che sarebbe esclusa, così come ora del resto, dalle scelte che la riguardano e per le popolazioni che, dovendo fare riferimento a servizi dislocati a circa , devono impiegare ore per raggiungerli. Del resto, il territorio che gravita sull’ospedale di Tempio è purtroppo reduce da esperienze non esaltanti nell’amministrazione della sanità gestita da estranei. E soprattutto quanto visto nell’attuale quinquennio dovrebbe spingere le popolazioni e i loro amministratori a non ripetere simili esperienze. Accorpamento a Sassari quindi, senza esitazione».

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