Terzo giorno di occupazione nei licei della rivolta: scatta l’autogestione
OLBIA. Si riuniscono, discutono in assemblea, si autogestiscono. Gli studenti dei tre licei olbiesi, scientifico, artistico e classico-linguistico, portano avanti l’occupazione dei loro istituti....
OLBIA. Si riuniscono, discutono in assemblea, si autogestiscono. Gli studenti dei tre licei olbiesi, scientifico, artistico e classico-linguistico, portano avanti l’occupazione dei loro istituti. Oggi è il terzo giorno di lotta per una scuola più dignitosa. Chiedono infatti strutture adeguate alle esigenze di tutti e anche più materiale scolastico. Ieri mattina, comunque, i ragazzi del liceo artistico De André hanno ricevuto una buona notizia dalla Provincia, l’ente finito nel mirino delle proteste soprattutto da quando è stato commissariato. «Ci è stato comunicato che la Provincia ha appena approvato il progetto di riqualificazione dell’area perimetrale – spiega lo studente Dario Sanna -. Saranno tinteggiate le mura della nostra scuola. E in più sarà realizzato un campetto dove svolgere educazione fisica, visto che non abbiamo mai avuto una palestra». La protesta del De André comunque prosegue. Gli studenti infatti continueranno a chiedere per esempio più materiali da utilizzare in particolare per le materie di indirizzo. I ragazzi dell’artistico, comunque, stanno organizzando diverse attività autogestite, come laboratori artistici e proiezioni. Ieri, inoltre, hanno aperto uno sportello rivolto ai genitori per discutere insieme sui motivi della protesta. Stesso discorso per il Mossa. Gli studenti dello scientifico hanno dedicato la giornata di ieri all’organizzazione. «Abbiamo tenuto diverse assemblee, anche con professori e genitori, per parlare della nostra occupazione e delle motivazioni – spiega uno dei rappresentanti d’istituto, Alex Bortolotti -. Ci siamo dedicati più alla sfera organizzativa. E questo per partire fin da subito con l’autogestione della giornata. Chi vorrà, per esempio, potrà fare lezione in classe. La situazione è tutta sotto controllo e molto tranquilla. Noi lottiamo per il diritto allo studio, non siamo qui per fare festa». Anche allo scientifico gli studenti organizzeranno attività alternative, tra incontri, dibattiti e laboratori. Tante occasioni di incontro e condivisione portate avanti con entusiasmo e responsabilità. (d.b.)
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