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Anche il comitato alluvionati a sostegno della notte di festa

di Serena Lullia
Anche il comitato alluvionati a sostegno della notte di festa

OLBIA. Più favorevoli che contrari. La decisione del Comune di riaccendere il Capodanno trova fan, timidi sostenitori, detrattori. Perfino il presidente del Comitato alluvionati, Moreno Contini,...

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OLBIA. Più favorevoli che contrari. La decisione del Comune di riaccendere il Capodanno trova fan, timidi sostenitori, detrattori. Perfino il presidente del Comitato alluvionati, Moreno Contini, commenta la scelta dell’amministrazione con spirito di timida approvazione. «Non penso che il Comune non possa più spendere soldi perché un anno fa è stato colpito dall’alluvione – dichiara –. Siamo molto concreti e capiamo che una amministrazione debba seguire la città sotto ogni aspetto. Certo possiamo dire che deve destinare più energie perché i diritti degli alluvionati siano rispettati. Investire dei soldi per realizzare un programma di Natale e Capodanno ha un sicuro ritorno economico per la città. Non giudichiamo questa scelta in modo negativo, ma il Comune deve impegnarsi di più nella lotta istituzionale per le famiglie alluvionate. Non posso biasimare le tante persone che criticano la scelta del Comune. I loro commenti sono dettati dalla rabbia, dalla disperazione di chi dopo un anno vive ancora situazioni delicate. Ma come comitato abbiamo il dovere di avere un atteggiamento lucido e obiettivo».

Il sindaco Gianni Giovannelli ribadisce la bontà dell’iniziativa di festa. «Abbiamo collaborato in tanti alla realizzazione di questo calendario – dichiara il primo cittadino –. L’alluvione ci ha segnato tutti nel profondo e infatti Natale e Capodanno saranno sobri. Ogni giorno ricevo nel mio ufficio cittadini e imprenditori che hanno bisogno di lavorare. Per Olbia questa è una occasione di rilancio. C’è tutto un mondo che gira intorno agli eventi. Se poi dovessimo dividere i 110mila euro che abbiamo destinato al cartellone natalizio a tutte le persone che hanno subito danni per l’alluvione, a ciascuno di loro andrebbero tra i 15 e i 20 euro. Così invece andiamo a creare movimento, occasioni di lavoro».

E i primi segnali che il concerto di Capodanno può davvero essere una strada per la rinascita arrivano dagli alberghi. «Non appena è stata data la notizia che Olbia avrebbe avuto di nuovo la festa di Capodanno – commenta Fabio Fiori, presidente del Consorzio degli albergatori di Olbia – abbiamo avuto una impennata delle prenotazioni». E anche Italo Fara, presidente della Confcommercio, partner del Comune nelle iniziative sotto l’albero, accoglie in modo positivo la scelta del Comune di levare il lutto dal braccio. «Le attività commerciali hanno bisogno di lavorare – commenta –. Questa può essere una buona occasione».

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