La Nuova Sardegna

Olbia

La minoranza in aula: pronti al ricorso

di Pietro Zannoni
La minoranza in aula: pronti al ricorso

Calangianus, Uda e Melis: il sindaco non ci considera, chiederemo al prefetto di annullare la seduta del consiglio comunale

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CALANGIANUS. Il gruppo di minoranza “Insieme per progredire”, composto da Giuseppe Melis e Lucio Uda, ha abbandonato per protesta la seduta del consiglio comunale e annunciato di fare ricorso al prefetto per “scarsa considerazione”.

La riunione, l’altro ieri, aveva fra i punti all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio per l’esercizio 2014. «Così non si può andare avanti - dice Giuseppe Melis, molto duro col sindaco Giò Martino Loddo -. Ci sentiamo presi in giro. Non solo abbiamo ricevuto la convocazione del consiglio il 28 novembre per una seduta da svolgersi il 4 dicembre. Ma l’approvazione dell‘assestamento di bilancio si doveva fare entro il 30 novembre. Fatto ancora più grave: la convocazione non è stata preceduta dalla riunione dei capigruppo. Comunque, abbiamo deciso di soprassedere con il capogruppo di maggioranza Antonio Brigaglia e il collega Stefano Scano dell’altro gruppo di minoranza chiedendo che ci fosse una integrazione nell’ordine del giorno all’inizio della seduta: la discussione sulla permuta di un’ area nei pressi del cimitero e sulle varie interrogazioni da me presentate. Abbiamo da precisare - prosegue Melis - che non avremmo avuto alcuna difficoltà ad approvare i vari punti in esame eccetto quello sul bilancio, ma ci siamo lamentati della totale mancanza di considerazione da parte del sindaco nei confronti della nostra minoranza. Non accettiamo un simile comportamento, siamo stufi dei suoi sermoni a inizio seduta e attendo ancora risposte alle mie 13 interrogazioni. A questo punto ricorreremo al prefetto perché la seduta venga annullata Si continua a ignorare la minoranza e in questo modo non si rispetta il paese. I bei propositi dell’insediamento sono svaniti. Loddo è arrogante e indisponente nei nostri confronti. E Calangianus non merita un consiglio comunale senza un dibattito sereno e democratico. Mi stupisce che un sindaco con la sua esperienza , commetta errori così evidenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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