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Olbia

Tutela dei funghi, serve una legge regionale

Tutela dei funghi, serve una legge regionale

E’ stato uno dei temi affrontati al convegno che si è svolto a Calangianus. Lezioni speciali per i ragazzi

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CALANGIANUS. Non solo funghi, a Calangianus, per la manifestazione "Calangianus terra di funghi" andata in scena con successo lo scorso fine settimana. E' stata una due giorni importante per quanto riguarda il mondo dei funghi ma, anche, per lo sviluppo e la promozione del territorio. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione è stata organizzata dall'associazione "La cappitta e la barretta", in collaborazione con il Comune, la Asl e diverse associazioni.

Sabato mattina, c'è stato l'incontro formativo per le scuole del paese. Gli alunni hanno ascoltato la relazione degli esperti micologi della Asl (Careddu, Lentinu, Murrai, Leoi e Verre). La giornata, poi, è continuata nel pomeriggio con la relazione dell’archeologa Angela Antona, esperta nota per le battaglie condotte per far conoscere le peculiarità del territorio ricco di storia e di archeologia, le cui ricchezze sono ancora e per lo più sconosciute. Molto interesse ha suscitato, infatti, la volontà di fare sistema mettendo in rete preziosità e peculiarità del territorio che finora non hanno ricevuto le dovute attenzioni e che invece, se organizzate in un contesto molto più ampio che consenta di fare sistema con diversi settori che soltanto apparentemente hanno poche affinità, potrebbero essere volano per l'economia (e non solo). Al convegno, moderato da Elena Fraschini, hanno inoltre partecipato l'archeologa Sara Puggioni, la dottoressa Maria Rita Arra (direttore del Siam) e il dottor Andrea Scarpa (segretario dell’assessorato regionale alla difesa dell’ambiente). A lui, è stata espressa la volontà di poter avere una legge regionale che tuteli di più il mondo dei funghi. Sabato sera e la domenica per tutto il giorno, i funghi raccolti dai volontari nei giorni precedenti sono stati protagonisti di una mostra molto apprezzata. Sul finale è stato consegnato il premio "Ovolo d'oro" a don Giuseppe Inzaina. Il premio va, ad ogni edizione, a chi si è distinto in campo culturale, artistico o sociale. Prima di lui il riconoscimento è andato alla banda musicale del paese. (s.d.)

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