Assemblea unitaria studenti e politici
L’occupazione accende il dibattito sullo stato degli istituti Lo scientifico organizza un incontro con Comune e Provincia
OLBIA. Esce dalle porte della scuola e arriva dritta nel Palazzo. La protesta degli studenti ha dato una accelerata a un dibattito che sta diventando squisitamente politico. Alcuni istituti occupati sono stati visitati dal commissario della Provincia Giovanni Carta e dal sindaco Gianni Giovannelli. Ieri è toccato al deputato Gian Piero Scanu, che si è presentato al liceo scientifico insieme al presidente della commissione Urbanistica Giorgio Spano. In tanti si stanno muovendo per trovare una via d’uscita da una situazione che può diventare drammatica. Il sindaco ha chiesto il passaggio delle competenze sulle scuole superiori dalla provincia al Comune.
Nel frattempo prosegue la polemica tra la Cgil scuola e la preside del Gramsci, Elisa Mantovani, su una questione esterna al dibattito.
L’assemblea. È in questo contesto che i ragazzi dello scientifico Mossa stanno organizzando una grossa assemblea, invitando Provincia, Comune, professori e genitori. Un incontro pubblico (la data è da decidere) per discutere delle condizioni della propria scuola che, insieme ad altre, ha bisogno di interventi di manutenzione e ampliamento. «Il commissario Giovanni Carta è venuto da noi – spiega il rappresentante Alex Bortolotti -. Gli abbiamo chiesto la disponibilità a un dibattito tutti insieme. Abbiamo parlato dei nostri problemi anche con il deputato Scanu e il presidente Spano. Mossa a parte, due giorni fa gli studenti del liceo artistico De André hanno chiuso l’occupazione mentre prosegue quella del classico Gramsci.
Preside versus Cgil. Franco Dore, segretario della Cgil scuola, aveva accusato la dirigente del liceo classico, Elisa Mantovani, di comportamento antisindacale. Il motivo ruota attorno all'assemblea sindacale di mercoledì al Gramsci, già in programma da qualche giorno. La Mantovani risponde a tono. «Constatato che la mattina in cui si sarebbe dovuta svolgere la riunione sindacale l’aula magna risultava inagibile, in quanto occupata dagli studenti in assemblea permanente, sentito il parere del responsabile sicurezza e appurato che non esistevano le condizioni per poter garantire un regolare svolgimento, ho provveduto a comunicare la revoca della concessione dell’aula. In seguito sono stata informata da Dore che non mi sarei dovuta preoccupare perché gli studenti gli avevano garantito la disponibilità a liberare la sala». La preside prosegue: «Al professor Dore è sfuggito che la valutazione delle condizioni che potessero garantire la sicurezza spettava al dirigente scolastico, che è stato bellamente bypassato. Contrariamente a quanto affermato, nessuno ha impedito lo svolgimento dell’assemblea quando si è constatato che il locale era stato sgomberato dagli studenti. Il sindacalista inoltre, a conferma di un comportamento informale e poco rigoroso, in un’assemblea destinata al personale della scuola ha invitato gli studenti per informare sulle ragioni dell’occupazione. La situazione è stata comunicata al Direttore generale».
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