La Nuova Sardegna

Olbia

Arzachena

Caso Villa Carruba, Maccioni torna libero

Caso Villa Carruba, Maccioni torna libero

ARZACHENA. Fabrizio Maccioni, il geometra accusato di corruzione nella vicenda di Villa Carruba, torna libero dopo oltre venti giorni agli arresti domiciliari. Nella stessa vicenda risultano...

1 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Fabrizio Maccioni, il geometra accusato di corruzione nella vicenda di Villa Carruba, torna libero dopo oltre venti giorni agli arresti domiciliari. Nella stessa vicenda risultano coindigati l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Antonello Matiz, ancora ai domiciliari, e l’immobiliarista Francesco Lavorato. «Aspettiamo con serenità di dimostrare anche in sede processuale la vicenda che il mio cliente ha già spiegato quando è stato sentito dal Gip – spiega l’avvocato Jacopo Merlini, difensore di Maccioni –. Già in quella occasione il mio assistito ha giustificato i compensi ricevuti con la documentazione che riguarda sia i preventivi sia la notevole attività tecnica resa per villa Carruba».

Maccioni era finito ai domiciliari per corruzione. Secondo l’accusa il geometra sarebbe stato il tramite per il passaggio di una tangente da Francesco Lavorato, amministratore di una immobiliare che gestisce una prestigiosa residenza sul mare di Romazzino, da consegne al dirigente Matiz, allora a capo dell’ufficio tecnico comunale. Un passaggio di danaro – si parla di 20mila in contanti – , che sarebbero stati pagati per autorizzare il 60 per cento delle cubature da realizzare a Villa Carruba. Matiz ha sostenuto davanti al Gip di essere del tutto estraneo a ogni affare illecito, altrettanto aveva fatto davanti Francesco Lavorato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative