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Olbia

Il museo dedicato a Bernardo Demuro diventa una realtà

di Angelo Mavuli
Il museo dedicato a Bernardo Demuro diventa una realtà

Verrà creato al secondo piano dell’ex convento degli Scolopi Cultura ma anche occupazione: ci sarà lavoro per sei giovani

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TEMPIO. Con un progetto sulla gestione del museo Bernardo Demuro presentato nell’ambito del bando regionale “Garanzia, Giovani”, finanziato dal Fondo sociale europeo, il Comune avrà la possibilità di assumere, per un anno, sei giovani da occupare nel settore culturale e più specificatamente nella promozione e nella gestione del sistema museale cittadino fra cui anche il museo dedicato al tenore tempiese Bernardo Demuro, creato da materiale che la famiglia dell’artista circa 50 anni fa aveva donato al comune.

Ne dà notizia Roberto Cossu, assessore al turismo, sport, spettacolo, cultura, politiche comunitarie e giovanili. «Il progetto, che ha come obiettivo primario quello di combattere la disoccupazione giovanile - dice Roberto Cossu -, riesce a cogliere due importanti obiettivi: la creazione di posti di lavoro e quello di rendere finalmente fruibile in modo continuativo il centro espositivo dedicato a Bernardo De Muro. Il museo - spiega ancora l’assessore -, sarà ubicato al secondo piano dell’ex Convento degli scolopi, sede oggi della biblioteca comunale e del sistema inter bibliotecario Gallura e Anglona. Recentemente alcuni “pezzi” della raccolta sono stati restaurati in collaborazione con la Soprintendenza dei beni archeologici di Sassari e Nuoro e a ottobre - ricorda l’assessore -, questi lavori sono stati presentati alla città nel corso di un convegno tenutosi alla presenza anche della figlia del tenore tempiese Joanna Elena, da moltissimi anni trasferitasi negli Stati Uniti». Diversi i cimeli appartenenti al tenore che i visitatori potranno ammirare nello spazio museale, abiti ed oggettistica di scena, importanti oggetti privati, prime pagine di giornali stranieri, americani ed argentini, (Paese dove Bernardo Demuro ottenne un grandissimo successo) e varie corrispondenze tra il tenore con le personalità più influenti della cultura dell’epoca.

«Tutto questo - prosegue Roberto Cossu -, sta per essere messo a disposizione del pubblico in modo continuativo grazie anche a questo progetto. Un progetto pensato anche per far vivere ai giovani impiegati un'esperienza altamente qualificante nel settore della cultura. L’apertura del museo, era uno degli obiettivi pluriennali dell’amministrazione, più importanti per la città e non solo sul piano culturale. Siamo contenti che nei prossimi mesi possa finalmente essere realizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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