La Nuova Sardegna

Olbia

Un incontro sulla corruzione raccontata dal cinema

TEMPIO. Può il cinema raccontare la corruzione? Se la pellicola è made in Italy, l’obiettivo della telecamera potrebbe avere addirittura un’angolatura privilegiata. Terra del buon cinema (di quello...

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TEMPIO. Può il cinema raccontare la corruzione? Se la pellicola è made in Italy, l’obiettivo della telecamera potrebbe avere addirittura un’angolatura privilegiata. Terra del buon cinema (di quello che purtroppo non fa sempre cassetta), l’Italia è, infatti, anche uno dei Paesi occidentali in cui, giusto per usare un eufemismo, i meccanismi della legalità stentano ad affermarsi pienamente. Ecco, allora, un’idea dell’assessorato comunale alla Cultura e della Cooperativa Athena tutta dedicata al tema.

Mercoledì 10 dicembre, alle 16,30, nella sala convegni della Biblioteca comunale, Francesco Maria Nurra parlerà della percezione sociale della legalità e della corruzione così come viene vista e raccontata dal cinema italiano. Ci si potrà chiedere quanto siano attendibili certe ricostruzioni filmiche e quanto sia solida e realmente preoccupata la percezione che gli italiani hanno della corruzione nel Paese. Tema quanto mai attuale e scottante, visto quello che proprio in questi giorni stanno raccontando le cronache. Saranno presenti all’incontro Antonella Simula e Francesco Puliafito, conosciuti in città per il loro attivismo in favore di “Libera”, e tre studenti (Laura gentile, Laura Piccinnu ed Emanuele Biancu) che hanno partecipato al raduno di "Contromafie", evento che potrà rivivere nella loro testimonianza. Ma ci sarà, soprattutto, Francesco Maria Nurra, dirigente nel comparto autonomie locali della Sardegna, esperto di diritto e pubblica amministrazione. Dopo la laurea in Giurisprudenza ha conseguito il Master in Management Pubblico presso l’Università degli Studi di Perugia e L’Exesecutive Master in Management delle P. A. alla Bocconi di Milano. Nurra insegna Diritto amministrativo nel corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Sassari.

È, insomma, una voce più che competente per occuparsi di temi tanto delicati come la diffusione della corruzione in Italia. È anche autore o curatore di diverse pubblicazioni tra cui “Ambiente, scuola, legalità” e “Forme associative, legalità e sviluppo locale” (edito nel 2008 dal Consorzio “Sviluppo Civile” nell’ambito del progetto pilota “Alle radici della legalità”). Ha preso parte anche al progetto “Le colline dell’Anglona” (S’Alvure Editore, 2009). L’opera al centro dell’incontro sarà però “Sequenze di legalità”, uno studio nato con l’intento di promuovere la cultura della legalità con il cinema italiano. (g.pu.)

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