Prevenzione e alluvione, la riunione è semideserta
Murta Maria snobba l’assemblea organizzata da comitato e Protezione civile Il presidente Varrucciu: «È importante conoscere come affrontare l’ emergenza»
OLBIA. La prevenzione non fa proseliti. L’appello lanciato dalla Protezione civile Capo Ceraso e dal comitato di quartiere di Murta Maria raccoglie una ventina di adesioni. Più che un’assemblea di frazione, un incontro tra pochi intimi. Lo sottolinea amareggiato in apertura di riunione il presidente del comitato Corrado Varrucciu. E lo rimarca con dispiacere il presidente della Protezione civile, Giuseppe Grillo. Eppure l’argomento è di grande attualità. Si parla di alluvione e rischio idrogeologico, di prevenzione. Strumenti di conoscenza per sapere come arrivare preparati a un secondo 18 novembre.
Canali di frazione. Il presidente e il segretario del Comitato spiegano il rischio idrogeologico a Murta Maria. Tre i canali nella frazione, tutti da pulire. Uno è incapace di reggere la portata d’acqua già in condizioni normali. «Abbiamo presentato una lettera al Comune e abbiamo indicato le situazioni di criticità della nostra frazione – spiegano dal comitato –. Ci è stata chiesta prima una planimetria, poi delle foto. Abbiamo risposto positivamente a tutte le richieste. Ora spetta al Comune darci risposte».
Previsioni ballerine. Il presidente Grillo parte dalle condizioni meteo e dagli allarmi che arrivano ormai ogni giorno da Roma. «L’Arpa nazionale utilizza un macromodello che va sicuramente bene per la capitale, ma poi applicato alla realtà sarda e olbiese non ha grande attendibilità – spiega –. Ho invitato il Comune a dotarsi di sistemi semplici, ma utili per adattare meglio il modello nazionale a quello locale. Parlo di pluviometri e pluviografi. Nei giorni scorsi c’era un’allerta di criticità moderata. Noi volontari della Protezione civile eravamo in giro di notte per controllare il livello dell’acqua nei canali, pronti ad attivare la macchina degli interventi in caso di situazioni anomale. Rispetto alla previsioni la situazione reale era diversa».
Il cartoon. Durante la riunione viene poi proiettato il video realizzato dalla Protezione civile. Un divertente ma interessante cartone animato che insegna le regole base per affrontare una alluvione. Restare a casa e non precipitarsi in strada, salire ai piani alti dei palazzi, non camminare vicino ai fiumi, non sostare sui ponti. «In collaborazione con il Comune abbiamo avviato una campagna di prevenzione nelle scuole, nelle chiese – aggiunge Grillo –. Continueremo la nostra attività tra la gente, nelle frazioni».
Volontari formati. Dopo il 18 novembre l’associazione Capo Ceraso ha seguito dei corsi di formazione e acquistato mezzi ed equipaggiamento idonei per fronteggiare le alluvioni.
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