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Isola Rossa, l’Unione boccia il Solitario

Isola Rossa, l’Unione boccia il Solitario

L’ente gestore del porto replica alle accuse dell’armatore del peschereccio: non può stare nel molo H destinato al transito

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D’AGULTU. Fronte del porto all’Isola Rossa e sulla piccola marineria adesso infuria la polemica. Alle accuse del pescatore Carlo Vitiello, armatore del peschereccio Solitario, vittima della burocrazia, ora replica l’Unione dei Comuni Alta Gallura che dal 2003, gestisce il porto.

«La grande barca “che naviga in balia di una tempesta burocratica" è stata acquistata da Carlo Vitiello, presumibilmente a inizio 2013, senza che lo stesso si sia posto preliminarmente il problema della disponibilità del posto d'ormeggio e, conseguentemente, senza alcuna autorizzazione da parte dell'Unione dei Comuni – dice – dice il dirigente Jeanne Francine Murgia con una punta di sarcasmo – quanto dichiara Vitiello in merito al parere richiesto preliminarmente e rilasciato in modo formale a cura dell'allora direttore Roberto Pirodda non corrisponde al vero, in quanto agli atti non risulta alcuna richiesta, tanto meno il rilascio del parere favorevole. Vitiello ha fatto formale richiesta per un posto d'ormeggio solo a settembre 2013 e non per collocarsi nella banchina G, destinata ai pescatori. Ha infatti chiesto di potersi ormeggiare, con il suo motopesca, nel molo H, con facilitazione di carico e scarico e ingresso del camion per il carico del pesce. Il molo H, invece, è destinato esclusivamente al transito. I posti destinati alla pesca, da sempre, sono quelli presenti nella banchina G, banchina pescatori appunto, messi gratuitamente a disposizione dei pescatori per barche di dimensioni fino a 16 metri e di larghezza massima pari a 5 metri. Il Motopesca Solitario, invece, appartiene a una categoria superiore e nella banchina dei pescatori non vi è mai stato a disposizione un posto d'ormeggio di tali dimensioni.

L’Unione dei Comuni contesta anche il riferimento a un regolamento, quello di luglio 2013, con il quale, a detta di Vitiello, la responsabile del servizio propone la modifica al piano di ormeggio, che non tiene conto del Solitario. «Il ruolo del segretario - direttore – precisa Jeanne Francine Murgia, dirigente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura – con responsabilità diretta per il porto risale al 2008 e comprende anche la fase in cui era presente Roberto Pirodda. Pertanto, non vi è stato alcun "cambio al vertice", come afferma Vitiello, che abbia influenzato negativamente la pratica riguardante il peschereccio in questione. Inoltre, il regolamento, approvato dalla Capitaneria di Porto Torres, non modifica in alcun modo la situazione dei posti barca introducendo solamente elementi prescrittivi, richiesti dalla stessa Capitaneria proprio per poter correttamente intervenire nel porto in materia di sicurezza. Non apporta alcuna modifica alla tipologia dei posti destinati alla pesca».

«Non si capisce, dunque, in che modo la burocrazia ha danneggiato Vitiello – conclude l’Unione dei Comuni – che, dal 2013, senza autorizzazione alcuna e nonostante il diniego al posto d'ormeggio richiesto, continua a occupare a suo piacimento e senza il rispetto di alcuna regola posti nel molo H, destinato al transito, quasi sempre di murata, senza mai posizionarsi nella banchina G, destinata ai pescatori».(red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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