Addio al re della semirovesciata
La Maddalena, folla ai funerali di Pier Paolo Pedroni, stella dell’Ilvarsenal
LA MADDALENA. I funerali si sono svolti avantieri con la partecipazione di molti sportivi. E alcuni amici hanno lanciato in aria palloncini bianchi e celesti, i colori della maglia dell’Ilvarsenal che ha indossato per diversi anni. Pier Paolo Pedroni, indimenticato calciatore della formazione maddalenina, è spirato all’età di 65 anni. Tutti lo ricordano soprattutto per il suo passato sportivo che l’ha visto protagonista sin da quando esordì in prima squadra, con l’allora Ilvarsenal, nel campionato 64-65, prima come difensore e poi come attaccante. Era il 12 settembre ’64, nella partita con il Tavolara terminata 0-0, al fianco di grandi come Demuro, Vitiello, i fratelli Scanu e Plumitallo, Cuomo, Petri e Corso. Poi divenne un punto fermo della formazione.
E tutti ricordano di quando, palla al piede, scendeva sulla fascia seminando il panico fra i difensori che non riuscivano a fermarlo, tanto era imprevedibile il suo dribbling e la sua corsa. La sua specialità era la semirovesciata, per la velocità con cui andava incontro al pallone per poi colpirlo alzandosi da terra oltre un metro. I suoi ex compagni lo ricordano con tanto affetto per le qualità umane e le magìe che sapeva compiere col pallone.
Demuro ricorda due reti in semirovesciata, a Iglesias e poi in casa contro il Sorso; Scolafurru (detto “Cip–Ciop”) e Walter Plumitallo ricordano la partita contro il forte Macomer di Barria: «Quando gli avversari ci videro a paseggio prima della gara pensarono che il tecnico avrebbe schierato la juniores, della quale fare un sol boccone. Invece fu proprio Pier Paolo a segnare uno dei due gol della vittoria, l’altro lo segnò Cip-Ciop». (a.n.)
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