Colpo al Moon bar: sventrato un muro
Per evitare le telecamere, i ladri trascinano in un locale confinante le slot machine e il cambia monete. Bottino: 9mila euro
OLBIA. La rumorosa banda del buco sventra un muro, trascina via le slot machine e il cambia monete, si porta via un bottino di quasi 9 mila euro e scompare nel nulla. Ma le tracce del suo passaggio sono rimaste lì, ben visibili. Una montagna di mattoni accatastati, e gli apparecchi completamente distrutti e vuoti. Tutto in una notte, tra lunedì (festivo) e martedì, quando è stato svaligiato per l’ennesima volta il Moon Bar, nella periferia di Olbia.
Il locale si trova qualche centinaio di metri più avanti dal bivio per l’aeroporto, nel grande stabile che ospita l’azienda edile dei Micheletti e proprio di fronte al distributore Fiamma 2000, sulla litoranea che porta verso sud. Una zona molto trafficata di giorno, ma desolata di notte. E infatti il baccano fatto dai ladri, non è stato sentito da nessuno.
Proprio accanto al bar, c’è una sala vuota, in parte rimessa a nuovo, ma ancora senza porte e finestre: ed è lì che la banda è entrata per poter agire, ben sapendo che dietro il muro da buttare giù, c’erano proprio le macchinette da gioco.
Con una mazza è stato creato un foro enorme (più di due metri d’altezza e largo almeno uno e mezzo) e il motivo è apparso subito chiaro: il bar è dotato di un sistema di videosorveglianza (anche perché era stato preso di mira diverse volte) e quindi per rimanere fuori dal raggio di azione delle telecamere, si dovevano portare all’esterno le macchinette per poi procedere alla loro distruzione. Facile e senza intoppi anche questa parte del piano: è bastato utilizzare una sparanga di ferro per tirare fuori tutto il denaro contenuto.
L’allarme è scattato poco dopo le 6 di ieri mattina, quando sono arrivate le due dipendenti che lavorano nel bar e che hanno immediatamente avvertito il titolare, Salvatore Marras.
Impossibile non notare quella immensa voragine nel muro (ricoperta nel giro di un paio d’ore), oltre la quale - nel locale vuoto e confinante - c’era quel che rimaneva delle macchinette. E’ stato chiesto l’immediato intervento dei carabinieri del reparto territoriale, a cui è stata presentata denuncia, ma per il momento della banda del buco in versione natalizia non si sa assolutamente nulla.
Non si può certo dire se gli autori siano sempre gli stessi, ma - e il riferimento è solamente ai due colpi degli ultimi 24 mesi - il Bar Moob era stato già preso di mira utilizzando la stessa modalità anche due anni fa: buco nel muro e furto. Poi, lo scorso settembre, il secondo colpo. Ma questa volta, i ladri, avevano agito entrando dal lato del bar che si affaccia proprio sulla strada, vicino all’ingresso: avevano tagliato una grata per entrare poi facilmente dalla finestra.
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