Strage di Tempio, il perito chiede altro tempo
Ancora un rinvio dell'incidente probabatorio in cui deve essere chiarito l'esatto contenuto delle telecamere orientate sulla strada della casa dove è avvenuto il triplice omicidio. Angelo Frigeri presunto omicida cambia avvocato per la quarta volta
TEMPIO. Ci vuole altro tempo per veder chiaro nelle immagini fissate il 17 maggio 2014 dalle telecamere nelle ore della strage in cui hanno perso la vita Giovanni Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il figlio Pietro di 12 anni, presunto omicida Angelo Frigeri, 32 anni, antennista, amico degli Azzena.
Oggi c'è stato ancora un rinvio nel procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Tempio contro Frigeri.
Questa mattina si è aperto davanti al Gip Marco Contu l'incidente probatorio. Il consulente del giudice ha detto di aver bisogno di altro tempo per estrapolare le immagini dal sistema a circuito chiuso del bar che ha ripreso via Villamarina, la strada che porta all'abitazione teatro del triplice omicidio.
L'ingegnere informatico Francesco Poletti intende acquistare una particolare applicazione in grado di riversare le immagini del sistema di video sorveglianza su un disco rigido, evitando così qualsiasi rischio di modificarli o danneggiarli. L'incidente probatorio è stato rinviato all'11 febbraio.
Le verifiche tecniche in corso saranno in grado di fornire le risposte ai quesiti posti dal gip e che serviranno a fare chiarezza sulla strage. Nell'udienza odierna si sono appresi i nomi dei nuovi legali di Frigeri: Giampietro Cocco e Tommaso Casula, che sostituiscono l'avvocato d'ufficio nominato ad ottobre, Alessandro Fresu, dopo una raffica di avvicendamenti nel pool difensivo.
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