La Nuova Sardegna

Olbia

Nuovo colpo: svuotate 14 slot machine

di Stefania Puorro
Nuovo colpo: svuotate 14 slot machine

Tre ladri in azione in una sala giochi di via Vittorio Veneto. Il bottino è incerto: forse alcune decine di migliaia di euro

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OLBIA. Ladri esperti, rapidi, ben organizzati. Ladri che, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, in meno di 55 minuti, hanno prosciugato 14 macchinette (compresi alcuni apparecchi cambiamonete) nella sala da gioco “Veneto Slot” di via Vittorio Veneto. Bottino da quantificare, ma si parla di qualche decina di migliaia di euro.

Sono tre gli autori del colpo e ora la polizia, che sta analizzando con attenzione le immagini registrate dalle telecamere, li sta cercando: sono stati ripresi (anche se con il volto coperto), ma loro questo lo avevano messo nel conto. Anche perché il piano, studiato nei minimi dettagli, era già stato avviato dai giorni precedenti. Quando avevano apportato alcune “modifiche” nell’impianto di videosorveglianza.

Il titolare del locale è un imprenditore cinese che vive a Olbia da tempo, ma la società proprietaria delle macchine è la “Win Slot”, di Andrea Cannas. E’ proprio Cannas a raccontare il furto e a parlare di allarme sicurezza. «Non è la prima volta che accade - dice -, questo è il terzo colpo che subiamo in pochi mesi. Già l’estate scorsa, prima a giugno e poi a settembre, alcune nostre slot machine sistemate in un locale della zona industriale erano state svuotate dai ladri. E, in base al modo di agire, le mani potrebbero essere la stesse».

Mani di velluto abilissime, che si sono preparate il terreno. E’ quasi certo, infatti, che i tre responsabili si siano presentati nel locale da “clienti”. «Per studiare la collocazione delle telecamere - spiega Cannas - e per evitare che i sensori potessero (una volta entrati in azione) rilevare l’intrusione». Ben sapendo che (in base alla legge sulla privacy) le registrazioni vengono conservate solo per 48 ore.

Ecco allora che cosa avrebbero fatto i tre per evitare che la prima parte del piano venisse scoperta. «Sono venuti qui durante l’orario di apertura al pubblico - prosegue il responsabile della Win Slot -, probabilmente hanno anche giocato. E in un momento di distrazione dei dipendenti (forse sono stati loro stessi a creare le distrazioni) hanno tappato con scotch bianco i sensori che rilevano l’intrusione». Nessuno si è accorto di nulla, mentre i ladri (una volta “oscurati” tutti i sensori) sapevano che a quel punto il loro ingresso nel locale durante la notte sarebbe stato semplice. Per essere sicuri di non venire scoperti, hanno atteso e superato il limite dei due giorni (dopo i quali, appunto, le precedenti immagini riprese dalle telecamere vengono cancellate) e poi hanno scelto la notte tra domenica e lunedì scorsi per rubare i soldi dalle macchinette.

«Sono entrati da una finestra che dà su via Toscana - prosegue Cannas -; non l’hanno distrutta, l’hanno forzata. Poi, una volta all’interno e con il volto già coperto (è tutto nelle registrazioni) si sono infilati i guanti». E, in meno di un’ora, utilizzando un piede di porco e senza fare troppo rumore, hanno aperto ben 14 slot: tra queste le normali macchinette da gioco, gli apparecchi cambiamonete e alcune “Vlt”: queste ultime accettano anche le banconote e potrebbero far vincere cifre davvero notevoli.

Ed è notevole anche il bottino messo da parte dalla banda, per identificare la quale stanno lavorando gli uomini del commissariato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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