Cozze, in arrivo il bando per le concessioni nel golfo
La Giunta regionale ha definito le direttive, a giorni la pubblicazione della gara Chi vince potrà operare per 15 anni. Il Consorzio molluschicoltori si prepara
OLBIA. E ora non resta che aspettare il bando per la pesca e l'acquacoltura. E incrociare le dita. La Giunta regionale ha pubblicato la delibera che definisce le direttive per il bando sulle concessioni demaniali marittime nel Golfo di Olbia, atteso da anni. A vincere sarà un solo soggetto, teoricamente chiunque potrebbe partecipare e aggiudicarsi le concessioni per un periodo non indifferente: 15 anni, ha deciso la Regione. Ma quelli del Consorzio molluschicoltori di Olbia, l’organismo nato qualche mese fa per riunire sotto un’unica bandiera tutti coloro che operano nel settore, lo sanno bene, ma sono ottimisti che tutto andrà bene e che per il mondo delle cozze olbiesi sta per nascere una nuova era, più prospera. Difficilmente degli operatori pugliesi o dell’alto Adriatico, anche riuscendo nell’intento di vincere la gara, sarebbero poi in grado di operare sul un campo che da molti decenni è stato di altri. Insomma, la sensazione è che alla fine solo gli operatori olbiesi siano in grado di gestire il loro mare nella maniera migliore.
Chi vincerà il bando del Servizio pesca e acquacoltura dell’assessorato all’Agricoltura di retto da Elisabetta Falchi (e si spera che sia l’organizzazione olbiese) dovrà gestire tutte le aree destinate alla mitilicoltura (che comprende anche le arselle) e alla ostreocoltura (ostriche): si tratta di circa 130 ettari nel golfo interno di Olbia e, in previsione futura (manca ancora il parere dell'autorità portuale) di altri 17 ettari tra il Lido del Sole e le Saline, di fatto già in parte classificate e utilizzate. Di fatto la classificazione è il linea con quella prevista e accontenta gli addetti ai lavori. Ora la parola spetta al bando, che non dovrebbe tardare: sicuramente entro l’anno, anche perché il 31 dicembre scade la proroga delle concessioni (solo per Olbia, il resto della Sardegna c’è tempo ancora diversi anni), ma evidentemente ci sarà un periodo di copertura ulteriore in attesa dell’espletamento della gara.
I criteri di assegnazione delle aree si basano su punteggi che tengono conto delle previsioni sulle ricadute occupazionali, della valutazione economico finanziaria (ovvero quanto il proponente riesce a sviluppare in termini di capacità produttiva), della tipologia di struttura amministrativa, della soluzione gestionale, della disponibilità di macchinari e mezzi, della previsione di poter diversificare la produzione.
Il presidente del consorzio, Mauro Monaco: «È un passaggio importante e che attendevamo, essenziale per poter finalmente decidere che cosa fare di queste aree. L’autorità portuale ha dato il parere favorevole, la Regione ha perimetrato le aree, le linee di indirizzo. Ora attendiamo il bando, nel quale puntiamo a fare bene fare bene e a far valere le nostre professionalità». Altro preferisce non dire, perché il momento non è scevro da tensioni e paure, come accade sempre prima di un esame. Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, il direttore del Servizio nominerà una commissione di valutazione composta da minimo tre esperti, che redigerà una graduatoria e verificherà i requisiti del primo classificato. Quindi occorreranno i pareri di tutti gli enti competenti. Il conto alla rovescia è già cominciato.
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