La Nuova Sardegna

Olbia

Il Teatro del Carmine è ancora senza gestione

di Angelo Mavuli
Il Teatro del Carmine è ancora senza gestione

La S&F, unica concorrente, esclusa dal bando per un requisito mancante La cooperativa preannuncia istanza di riesame e ricorso contro il Comune

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TEMPIO. La gara dell’appalto per la gestione del Teatro del Carmine, con un’unica cooperativa partecipante, la S & F di Tempio, non va a buon fine e il futuro per l’importante struttura, completamente restaurata nel 2001 ed inaugurata dalla precedente giunta Pintus, si tinge di tinte fosche. Strana storia, quella del prestigioso palazzo dedicato alla rappresentazioni teatrali e liriche, tale da mettere in subbuglio gli ambienti culturali e non solo della città. Colpa di un bando di concorso nebuloso, a tratti anche irreale, secondo gli stessi funzionari, di una burocrazia altrettanto cavillosa e, infine, come ciliegina sulla torta, del pessimo funzionamento a Roma del sistema informatico dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici.

La storia ha inizio all’indomani del 31 marzo di quest’anno quando, per la scadenza del contratto di appalto con la cooperativa Athena (che lo gestiva dall’ottobre del 2001 e che da venticinque anni si occupa anche della biblioteca comunale adiacente al teatro e dell’intero Sistema bibliotecario della Gallura e di diversi centri dell’Anglona), la struttura è rimasta senza gestione. In occasione di alcuni eventi assolutamente irrinunciabili, è stata affidata al buon cuore ed alla buona volontà dei soci dell’Athena (una direttrice, tre tecnici, due steward e sette hostess di sala), che hanno lavorato sotto costo e in diverse occasioni anche totalmente gratis.

Dopo la pubblicazione del bando, cui ha partecipato una sola cooperativa, la S & F di Tempio, il 12 settembre scorso, gli uffici comunali competenti hanno proceduto a esperire la gara secondo i crismi previsti dalla legge. Ieri, a distanza di quasi due mesi e mezzo, dopo una serie di difficoltà create, pare dal cattivo, funzionamento dei sistemi informatici romani, la S & F è stata informata di essere stata esclusa dalla gara perché mancherebbe nella sua documentazione “il requisito sul fatturato globale.” Immediata la reazione del maestro, Fabrizio Ruggero, direttore artistico ed organizzativo della cooperativa bocciata, che tramite i legali della stessa S & F ha preannunciato istanza di riesame ed un ricorso al Tar, nel caso che il Comune reiterasse la decisione.

La notizia ha ovviamente riacceso gli animi e le polemiche. Non solo sul bando per il teatro, che resta ancora senza gestione dopo nove mesi, ma anche riguardo a diversi servizi sociali (mensa scolastica, servizio di assistenza domiciliare e servizio educativo distrettuale), i cui bandi, addirittura anteriori a quello del teatro del Carmine, sono ancora fermi al palo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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