Raddoppiata la pena all’incendiario
Massimiliano Palmentieri condannato in appello a sei anni: diede fuoco all’auto e alla casa dell’avvocato Angelo Merlini
SASSARI. Una pesante condanna è stata inflitta, dai giudici della corte d’appello di Sassari, a Massimiliano Palmentieri, un romano accusato di danneggiamento aggravato ai danni di un legale di Olbia, L’uomo, già condannato in primo grado a 3 anni e mezzo di reclusione, si è visto raddoppiare la pena a sei anni dopo la requisitoria del procuratore generale Claudio Lo Curto, richiesta accolta dai giudici della corte d’appello. Massimiliano Palmentieri, un romano di 43 anni, venne individuato come l’uomo che, sino al gennaio del 2013, aveva preso di mira il penalista nuorese Angelo Merlini, contro il quale si era accanito dandogli fuoco a due auto e alla dependance della sua villa, situata nell’immediata periferia di Olbia. Stando agli accertamenti disposti dalla procura della repubblica l’uomo avrebbe agito per ritorsione per vicende collegate all’attività professionale del legale, che lo aveva assistito in alcune diatribe personali e penali. L’uomo, dopo le incursioni con bombe molotov e fiammiferi, venne denunciato a piede libero e nel febbraio di quest’anno fu giudicato con rito abbreviato dal gup del tribunale di Tempio, Vincenzo Cristiano. Il quale, accogliendo in parte le richieste del pubblico ministero Angelo Beccu, condannò l’uomo a tre anni e mezzo di reclusione. Contro la sentenza venne opposto appello e ieri l’altro i giudici sassaresi hanno quasi raddoppiato la pena detentiva.Tutto prese avvio nel 2012, quando l’avvocato Angelo Merlini ebbe l’incarico di occuparsi della posizione processuale di Massimiliano Palmentieri, che aveva diverse pendenze con la giustizia. Un’assistenza legale che venne contestata dall’imputato, che revocò il mandato e si affidò ad un altro legale. Tutto pareva fosse finito con la cessazione dell’incarico sin quando, il 13 gennaio del 2013, la Smart utilizzata dall’avvocato Merlini per gli spostamenti in città prese inspiegabilmente fuoco. Il primo pensiero del legale fu quello di un atto di ritorsione portato a segno ai suoi danni. Poche settimane più tardi anche la villa dove risiede stabilmente il legale con i suoi familiari fu presa di mira dagli ignoti incendiari, che lanciarono una bomba Molotov contro la parete esterna. Gli investigatori impiegarono pochi giorni per individuare, attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza l’incendiario. L’avvocato Angelo Merlini non si è maicostituito parte civile.
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