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L’associazione Scroll Events: attività dei giovani bloccate

L’associazione Scroll Events: attività dei giovani bloccate

«Abbiamo le mani legate e in Comune non ci ascoltano». E’ è il grido di protesta che lanciano i ragazzi dell’associazione culturale “Scroll events” di Tempio. Lo fanno con una lunga lettera che...

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«Abbiamo le mani legate e in Comune non ci ascoltano». E’ è il grido di protesta che lanciano i ragazzi dell’associazione culturale “Scroll events” di Tempio. Lo fanno con una lunga lettera che racchiude i perché di quelle affermazioni. «

E' da più di un anno che cerchiamo di parlare con chi, in teoria, dovrebbe rappresentare la nostra comunità. Ci riservano qualche colloquio con promesse fasulle per poi, chiuderci la porta in faccia, far passare il tempo e far di niente!.- Eppure sono stati alcuni organi del Comune a spingere per la formazione dell'associazione per avere benefici di vario carattere, quali permessi, concessioni, uso di locali pubblici e tanto altro ancora. In tutto questo c'è un problema di fondo. Lo scopo di Scroll Events infatti è l'organizzazione di eventi a carattere di spettacolo e musicale. Fondamentalmente le manifestazioni vengono svolte inorario notturno e nel fine settimana. Di fatto la questione dà fastidio a non poche persone sopraffatte da un sentimento ben conosciuto a Tempio: la gelosia, l'invidia”. E ancora: «ogni qual volta ci rechiamo al palazzo comunale per avere in dotazione l'uso di locali pubblici o, comunque, concessioni momentanee, la risposta è sempre la stessa: non possiamo fare niente perché le attività del centro (quali bar e pub) sono contrari a questo tipo di eventi e si lamentano. Noi, pensiamo di rappresentare la maggioranza dei giovani che, a Tempio, si sono letteralmente rotti le scatole di questo monopolio incontrollato della movida notturna con tutte le operazioni proibizioniste che da essa derivano». Per i ragazzi della “Scroll events”«questo significa ammazzare la cultura, soffocare l'ispirazione e l'arte, spegnere e rendere buia la gioventù. E' giunta l'ora di dare una bella scossa alla questione affinché tutto si risolva nel modo più opportuno e affinché a noi ragazzi venga data la giusta attenzione. Tutti sono stati giovani e tutti hanno gioito, ballato e cantato in gioventù. Il nostro scopo è la culturale (musicale o di spettacolo che sia) e la Cultura è patrimonio dell'umanità; i giovani sono il futuro del mondo, non è giusto questo proibizionismo di pappotta». (s.d.)

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