Tempio, Comune deciso: è accordo con Abbanoa
Firmata la negoziazione, ma le polemiche non si sono fatte attendere Delibera assunta solo con 4 assessori. La Cisl: le regole non può farle solo l’ente
TEMPIO. Con una decisione quasi scontata, l’amministrazione comunale ha deliberato di firmare l’accordo di negoziazione municipale per le utenze cittadine proposto da Abbanoa e respinto dalla maggior parte dei comuni sardi ( hanno firmato solo in 17), schieratisi, invece, assieme alla Chiesa isolana, contro il tanto contestato sistema creato da Abbanoa.
L’accordo, che secondo molti fa acqua da tutte le parti (anche 175 perdite in una sola volta), sta creando in città non poche polemiche e discussioni, anche perché la delibera, la numero 167 del 2 dicembre, è stata assunta da soli quattro assessori su sette.
A quella riunione di giunta, destinata forse ad aprire nuove ferite all’interno dell’esecutivo, erano presenti infatti, oltre al sindaco, gli assessori Nicola Luciano, Agostino Madarese, Gianni Monteduro, e Paolo Sanna. Erano assenti, non si sa con quale motivazione, gli assessori Roberto Cossu, Antonio Addis e Mario Addis. Lo stesso Mario Addis (assessore al bilancio e commercio) che il 12 novembre scorso, nel corso di un incontro pubblico, in comune, (con Ivo Picciau, dirigente del servizio reclami e Alberto Urpi del servizio clienti, sportello telematico, entrambi funzionari di Abbanoa, giunti a Tempio per perorare la firma dell’accordo di negoziazione con il quale il Comune, praticamente si sostituisce in qualità di esattore ad Abbanoa), aveva dichiarato di non essere disponibile a firmare quell’accordo “pensato e scritto unilateralmente da Abbanoa”.
Sempre Mario Addis, qualche giorno dopo quell’ incontro in comune (durante il quale il sindaco Frediani aveva dato immediatamente la disponibilità alla firma dell’accordo), aveva organizzato, non come assessore, ma in qualità di segretario del circolo cittadino del Pd, nella Casa del Fanciullo, una riunioneo fra i cittadini e Giorgio Vargiu, presidente regionale dell’Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente) che oltre che suggerire di non fare la domiciliazione bancaria con Abbanoa, “essendo la stessa inaffidabile”, aveva chiesto agli amministratori locali di “non firmare l’Accordo di negoziazione municipale, non potendo il Comune essere il gabelliere dei disservizi di Abbanoa”. «Il sindaco - come aveva fatto notare quel giorno lo stesso assessore Mario Addis -, a quella “scomoda” riunione non era andato».
Secco e privo di fronzoli il commento della Cisl. «La Cisl -, dice Mario Medda, fondatore della Cisl in Gallura, segretario regionale della stessa organizzazione sindacale sino al 2001 e ancora oggi, uomo di spicco del sindacato -, non è d’accordo sulla firma dell’Accordo che significativamente vede, in giunta l’assenza di tre assessori. Occorre invece un tavolo diverso di trattativa dove le regole siano scritte da più soggetti e non solo da Abbanoa».
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