Melis: «Tasse improponibili e tanti progetti sulla carta»
CALANGIANUS. Il capogruppo di minoranza Giuseppe Melis, con una nota, risponde alle accuse del sindaco Gio Martino Loddo. «Sono rimasto stupito nel leggere le dichiarazioni con le quali Loddo, con...
CALANGIANUS. Il capogruppo di minoranza Giuseppe Melis, con una nota, risponde alle accuse del sindaco Gio Martino Loddo. «Sono rimasto stupito nel leggere le dichiarazioni con le quali Loddo, con leggerezza tipica di chi parla senza riflettere, mi definisce livoroso e astioso, giudicando irresponsabile la mia attività politica. L’avventatezza dimostrata in tali dichiarazioni certifica lo stile con il quale è solito distinguersi nel dare giudizi inopportuni e inviarli alla stampa: il livore del quale mi accusa, è una seria preoccupazione per la dissennata conduzione amministrativa che la giunta porta avanti. Calangianus attraversa la peggiore recessione dal dopoguerra e si pensa bene di aumentare la tassa sui rifiuti. Non ci si rende conto che 200 euro in più a famiglia è una cifra considerevole; 2mila euro per un'impresa è improponibile e molte, per questa irresponsabile azione, probabilmente saranno costrette a chiudere e lasciare gente senza lavoro. Tassare famiglie e attività peserà sul futuro dell'economia calangianese. L’astio, in realtà è presa di coscienza, dopo l'accesso agli atti, della leggerezza con la quale vengono spesi i soldi dei contribuenti. Gli amministratori spendono migliaia di euro in rimborsi per viaggi a Cagliari, in Sardegna e all’estero;migliaia per sostituire alberi rigogliosi, con costosissimi olivastri comprati in Costa; migliaia per inutili macchinine elettriche che dovevano servire per gli anziani ai quali è stata negata la consueta gita annuale perché non c'erano fondi. Il risentimento è l’amara constatazione del fallimento della sua amministrazione che rispolvera, per far finta di essere operativa, vecchi progetti, come retecork e contatti con la Cina, avviati dall'amministrazione passata, sempre menzionata per giustificare l’immobilismo (la colpa è sempre degli altri) e far dimenticare gli assurdi progetti irresponsabilmente da lui annunciati in campagna elettorale. Che fine hanno fatto - prosegue Melis - gli 80 ettari di piante officinali e gli acquari che avrebbero dovuto sostituire la consolidata economia basata sul sughero? Ciò che lui scambia per astio e livore è semplicemente compito di vigilanza di un consigliere di minoranza. I problemi e il malcontento del paese devono essere affrontati non a chiacchiere, in convegni per pochi intimi o con proclami sulla stampa, ma seriamente, con dibattito aperto in consiglio. Invito il sindaco a dare ai cittadini risposte politiche serie e responsabili non giudizi mirati a delegittimare e diffamare consiglieri di minoranza, intellettualmente liberi». (s.d.)
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