«È necessaria l’educazione ambientale»
La relazione di Giuseppe Brundu al seminario dell’Amp evidenzia che «la gestione delle problematiche legate alla presenza di specie esotiche invasive, sia piante che animali, non può essere...
La relazione di Giuseppe Brundu al seminario dell’Amp evidenzia che «la gestione delle problematiche legate alla presenza di specie esotiche invasive, sia piante che animali, non può essere affrontata esclusivamente con norme obbligatorie, in quanto sono necessari anche interventi di educazione ambientale, il coinvolgimento delle comunità locali e dei portatori di interesse, l’applicazione di buone pratiche». Proprio con riferimento a questo ultimo aspetto, uno dei principali riferimenti è rappresentato dalla versione italiana del “Code of conduct on horticulture and invasive alien plants”. Tale traduzione è stata realizzata nel 2013 grazie al finanziamento del ministero dell'Ambiente. La traduzione integrale del codice ha costituito l’avvio del processo nazionale di applicazione delle norme di comportamento che possono mitigare i rischi legati alla presenza in ambienti naturali di specie ornamentali invasive sfuggite alla coltivazione o introdotte in ambienti non adeguati.
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