Il sindaco: «Acqua, alt ai contenziosi»
Romeo Frediani motiva l’accordo con Abbanoa: «I cittadini potranno finalmente risolvere i problemi col gestore»
TEMPIO. «La firma dell’atto di negoziazione fra Abbanoa e il Comune per le utenze in difficoltà di cittadini tempiesi è un’ azione a beneficio degli stessi». Questa in estrema sintesi la risposta di Romeo Frediani alle polemiche scoppiate dopo che la giunta, presenti solo quattro assessori su sette (Nicola Luciano, Agostino Madarese, Gianni Monteduro, e Paolo Sanna e assenti invece Antonio Addis, Mario Addis e Roberto Cossu), aveva approvato un accordo scritto unilateralmente da Abbanoa.
«Voglio provare - scrive il sindaco -, a dare una diversa chiave di lettura all’accordo di negoziazione fra amministrazione e Abbanoa. L’atto sottoscritto ci è sembrato subito un’opportunità per quanti volessero raggiungere un’intesa con l’ente erogatore sulle cosiddette bollette pazze e sui crediti accertati e pagabili in maniera dilazionata. Intendo precisare che l’amministrazione non ha alcun compito di riscossione per conto di Abbanoa. Tuttavia non si poteva non siglare un accordo che garantisce la possibilità di sciogliere tanti contenziosi in essere tra i cittadini e Abbanoa che in qualità di gestore dovrà ancora lavorare per fornire un servizio idoneo alle esigenze della popolazione verso un bene primario quale è l’acqua. Bisogna anche ricordare - prosegue il sindaco - che tutto ciò non vincola gli utenti a effettuare le transazioni che l’accordo prevede, lasciando quindi libera scelta agli stessi, (qualora la contrattazione con Abbanoa non sia ritenuta idonea), di rivolgersi ad altri organismi che nello spirito della difesa dei diritti dei consumatori potrebbero suggerire altre strategie in merito».
Il riferimento è chiaramente all’Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente) il cui presidente Giorgio Vargiu, presente qualche giorno fa in città per una assemblea, aveva chiesto agli amministratori locali di “non firmare l’Accordo di negoziazione municipale, non potendo il Comune diventare il gabelliere dei disservizi di Abbanoa”. «Bisogna ricordare - replica il sindaco -, che la pubblica amministrazione quando viene chiamata a svolgere un ruolo di intermediazione opera nell’esclusivo interesse generale. Ed è con questo spirito che è stato siglato l’accordo al quale è seguita l’istituzione di uno sportello dedicato agli utenti allo scopo di manifestare le problematiche emerse». Contro la firma dell’accordo si era schierato anche il sindacalista Mario Medda della Cisl che aveva detto “essere necessario più che un accordo di quel tipo, l’apertura di un tavolo di trattiva, dove a scrivere le regole non poteva essere solo Abbanoa».
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