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“Perfidia” arriva al Giordo, una prima per gli studenti

“Perfidia” arriva al Giordo, una prima per gli studenti

TEMPIO. Il cinema sotto Natale può anche avere un sapore diverso dalla classica pellicola ”panettone”. Soprattutto se è in grado di far riflettere e discutere come “Perfidia”, il lungometraggio del...

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TEMPIO. Il cinema sotto Natale può anche avere un sapore diverso dalla classica pellicola ”panettone”. Soprattutto se è in grado di far riflettere e discutere come “Perfidia”, il lungometraggio del regista sassarese Bonifacio Angius che sarà presentato venerdì al Giordo agli studenti delle scuole superiori. Una prima tutta gallurese per un film che, in questi giorni, viene proiettato nelle sale più importanti dell’isola. Non solo gli studenti vedranno il film, ma potranno anche intrattenersi con l’autore e una parte del suo cast secondo le modalità del più classico cineforum. Di sicuro, gli argomenti sui quali confrontarsi non mancheranno, a partire dalle ragioni che fanno di “Perfidia” un’opera cinematografica accattivante, dura, problematica e sincera, tanto da procurarle un crescendo di consensi. Ambientato a Sassari, “Perfidia” è in un certo senso il set di una storia universale. Racconta, infatti, del difficile rapporto tra un figlio e un padre, e, in particolare, del quasi disperato tentativo di quest’ultimo di recuperare un rapporto quasi compromesso. Nelle dinamiche dell’affettività nessun esito può dirsi però scontato, e così “Perfidia” prova a fare luce sull’intimità di un rapporto che calca con grande sensibilità il cliché del confronto generazionale. Tema quanto mai coinvolgente per il pubblico del Giordo che potrà riconoscersi senza troppa fatica nelle vicende di Angelo, un giovane come tanti altri, a volte indolentemente sognatore, al quale la vita non ha sempre riservato un trattamento di favore. Presentato a Locarno, dove ha conteso ad altre importanti pellicole l’ambito Pardo d’oro, “Perfidia” ha ben impressionato critica e pubblico. E così è stato anche per gli altri festival e le rassegne in cui è stato proiettato, tra le quali, ultima in ordine di tempo, Istanbul. Grazie a “Perfidia”, c’è chi sta riscoprendo anche il primo lavoro di Angius, “Sagràscia”, lungometraggio di un’ora che immortala una Sardegna on the road. Rispetto all’opera d’esordio, frutto di un’autoproduzione, “Perfidia” mette in luce un realismo più diretto in cui l’elemento onirico è uno dei diversi tasselli di cui si compone. (g.pu.)

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