Non teme i sacrifici “La tribù” che vive col Carnevale in testa
Il gruppo nato nel 1997 sfilerà per la diciannovesima volta Un ristretto poule alla guida degli ex “I cinque galletti”
TEMPIO. Con “La tribù”, alla diciannovesima sfilata, prosegue la nostra carrellata dei gruppi partecipanti alla prossima edizione di “Lu Carrasciali Timpiesu”. Se dell'organizzazione fa parte un ristretto poule di cinque persone, per le fasi della costruzione dei giganti di cartapesta perché si uniscono altri appassionati e simpatizzanti. Per le sfilate, però, la tribù cresce a dismisura e arriva a contare anche sessanta persone che ballano attorno al pupazzo di cartapesta. Se per l’edizione dei 18 anni il tema fu “Vita spericolata, buoni o cattivi”, quello dell'edizione 2015 è “La guerra dei poveri (ultimo atto)”.
«Ci stiamo impegnando molto per la realizzazione del carro, come tutti gli anni – dice il capogruppo Fabio Fiori –, si fanno le ore piccole e il tempo trascorso a curare il progetti non si conta neanche. Ma carnevale è carnevale. Per Tempio è una cosa importantissima e nessuno guarda i sacrifici». La storia del gruppo la racconta bene il leader: «Il nostro gruppo è nato a causa della forte passione per il carnevale - spiega Fiori –. Eravamo un gruppo di ragazzi che sfilavano tutti assieme. Sono stati i vecchi cartapestai a tramandarci tutta l’esperienza che sta dietro il lavoro dell'organizzazione. E così nel 1997 ci siamo iscritti ufficialmente con il nome “I cinque galletti”. Nel 2002, invece, siamo diventati i “Discoteque People”. Dal 2008, ci chiamiamo “La tribù”. Tutti condividiamo l'amore che ogni tempiese ha per il carnevale».
“Diciannove anni fa – continua Fabio Fiori – è iniziato tutto con un bozzetto buttato giù per gioco. Di bozzetti, in tutti questi anni, ne sono stati realizzati tantissimi, ma solo quelli che abbiamo ritenuto davvero validi si sono poi trasformati in progetti da proporre nei diciotto Carnevali, tutti vissuti intensamente e all’insegna dell’allegria e del divertimento». Nel prossimo febbraio si torna all’attualità e sono la crisi economica e la povertà dilagante a farla da padroni nel carro che farà il suo debutto a "Lu carrasciali timpiesu 2015" durante la sfilata del giovedì grasso.
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