La Nuova Sardegna

Olbia

Consegnate ottomila firme in difesa del Paolo Dettori

di Angelo Mavuli

Una delegazione del Popolo dei Lucchetti ha incontrato l’assessore Arru: «Alcune emergenze ospedaliere verranno risolte, a rischio il punto nascite»

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TEMPIO. Il Popolo dei Lucchetti, all’indomani della consegna all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, delle circa 8mila firme raccolte in circa due mesi a difesa del Paolo Dettori, con un suo comunicato, emesso ieri, esprime soddisfazione per l’incontro con l’assessore, avvenuto a Nuoro, “per essere riusciti finalmente a far emergere i problemi del Paolo Dettori e a ottenere garanzie sul suo futuro”. Nello stesso documento, però, il Popolo dei Lucchetti chiede alla gente di tenere alta la guardia sull’argomento, perché le promesse fatte vengano mantenute e ai sindaci del territorio “perché escano dal loro torpore con atti concreti, smettendo di scrivere vuote letterine a babbo natale.” La delegazione che ha incontrato l’assessore Arru era composta da Sandro Grussu, medico ospedaliero, Marianna Bulciolu, avvocato, Nicola Luciano, assessore comunale e Mario Satta, ideatore assieme ad altri del Movimento.

C’erano anche Luana Avellino, studentessa del liceo Dettori, Mario Spano, studente del Tecnico e Matteo Aiello, studente dell’artistico, Istituti scolastici che sin dalla prima manifestazione, alla fine dello scorso settembre, avevano aderito all’azione di lotta a difesa del Dettori e della sanità sul nostro territorio. «Nell’incontro - spiega il documento -, non si è parlato di futuri assetti territoriali e sedi delle Asl in quanto, non è stata presa alcuna decisione in merito. Si è invece discusso, delle criticità e del futuro del nostro ospedale. Ad Arru abbiamo esposto le carenze, le problematiche che da qualche anno a questa parte affliggono le nostre comunità dal punto di vista sanitario e che con l’attuale dirigenza aziendale sono andate via via peggiorando. L’assessore ha accolto le nostre richieste e promesso il suo personale interessamento per la soluzione di alcuni problemi. Il Cardiologo 24 ore su 24, il ripristino dei posti letto in medicina, e del medico Fisiatra sottratto al servizio di Tempio. E ancora, il potenziamento del Cup, e la dotazione strumentale uguale agli altri Ospedali. Grida vendetta, infatti, ad esempio, la decisione della attuale direzione di dotare Olbia di due Tc di ultimissima generazione, lasciando al Dettori una macchina vecchia ed obsoleta. Assicurazioni sono arrivate dall’assessore anche per quanto concerne il mantenimento di altri servizi come i reparti medici e chirurgici che garantiranno le cure delle patologie più generali, inviando nei grandi ospedali dell’isola i pazienti che necessitano di cure a maggior complessità. Brutte notizie invece sul Punto Nascita, la cui esistenza è legata al numero dei parti che a Tempio non superano i 350 annui contro i 500 annui richiesti dalla legge».

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