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Olbia

La zona franca e il Macmar le sfide della maggioranza

di Serena Lullia
La zona franca e il Macmar le sfide della maggioranza

Conferenza di fine anno del presidente del Consiglio Sanna e dei capigruppo «Abbiamo realizzato molti punti e programmato. Governeremo fino al 2016»

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OLBIA. Archiviano un nuovo anno alla guida della città con la granitica convinzione di aver realizzato molti punti dell'agenda elettorale. Presidente del Consiglio e capigruppo si lasciano alle spalle il tempestoso 2014 con l'impegno di arrivare alla fine naturale della legislatura, nel 2016. Seduti al tavolo Vanni Sanna, Liliana Pascucci (Pd), Rina Pileri (Upc) e Monica Fois (Civica) tracciano un bilancio di fine anno con il sorriso, bypassando le turbolenze interne e le assenze.

Mater Olbia. Il presidente Sanna parte dall'ultima delibera che dà il via libera alla variante per il Mater Olbia. «L'intero Consiglio ha mostrato compattezza per superare i problemi con le banche – dichiara Sanna –. A settembre avevamo avviato sempre all'unanimità la procedura di esproprio. E quella delibera decadrà solo il 10 gennaio col trasferimento delle aree alla Qatar foundation». Un risultato non solo sanitario, come sottolineato da Pascucci e Pileri, «che porta a Olbia un polo di ricerca scientifica di eccellenza, la presenza dell'università, la formazione infermieristica di alto livello, partner importanti».

Zona Franca. Olbia ora punta sulla zona di economia speciale, la Zes. «Per incarico unanime del Consiglio ho consegnato la documentazione per la Zes all'assessore regionale all'Industria che un mese fa ha girato la nostra proposta all'assessorato alla Programmazione – spiega Sanna –. Aspettiamo le risposte dalla Regione ma ho già preso contatti con il prefetto di Cagliari perché dia attuazione alla proposta in caso contrario. Crediamo in questa battaglia che porterebbe non solo al taglio dell'Iva per le aziende, ma anche delle imposte sul reddito».

Macmar. Da anni la città insegue il sogno del mercato ittico e agroalimentare. Il 21 novembre la Regione ha finanziato con altri 72 mila euro il progetto preliminare. «Un atto propedeutico per entrare nella programmazione dei fondi europei a cui intendiamo attingere per finanziare l’opera».

Nuova legge urbanistica. La Regione ha fatto aeroplanini di carta con le osservazioni allo strumento urbanistico. «Inaccettabile che la voce della Gallura per lo sblocco del divieto di ampliare nelle zone agricole e F sia rimasta inascoltata».

I commenti. «Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione in cui la programmazione era un termine sconosciuto. Abbiamo cercato di programmare obiettivi importanti e li stiamo portando avanti, nonostante le difficoltà legate al post alluvione», dice Pascucci. Sulla stessa linea Pileri. «Nonostante la minoranza ci accusi di incompetenza questa è una amministrazione concreta. Abbiamo fatto molte cose per la città e le frazioni». «Abbiamo dato a Olbia il piano del centro storico, l’arretramento della stazione. E proseguiamo nella nostra azione», conclude Fois. (se.lu.)

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