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Olbia

Olbia, morta la donna ustionata nell’esplosione

di Antonello Palmas
Olbia, morta la donna ustionata nell’esplosione

Via Brunelleschi, un mese fa una fuga di gas fece crollare la casa dell’83enne Michelina Ena. L’inchiesta è ancora in corso

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OLBIA. È morta dopo quasi un mese di sofferenze. Michela Ena, la pensionata rimasta ustionata nell’esplosione del gas nella sua casa di via Brunelleschi, ha cessato di vivere ieri 30 aprile nel reparto ustionati dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari, dove era ricoverata da 2 aprile scorso.

La pensionata, 83 anni, sembrava aver superato la fase critica dei primi giorni: era infatti uscita dal coma farmacologico, interagiva con i parenti e in particolare con le due figlie, Sabrina e Simonetta, anche se alcune complicazioni avevano impedito di effettuare i necessari interventi ricostruttivi, in particolare alle mani. Ma gli ustionati gravi come lei sono purtroppo delicatissimi ed esposti a mille rischi: ieri mattina Michelina Ena non ha superato una crisi ed è deceduta. E proprio ieri sono ripresi i controlli periziali per far luce sulle cause di quella che ora si è trasformata in una tragedia.

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L’episodio era avvenuto la mattina del 2 aprile nella casa a due piani della traversa di via Sangallo a due passi dalla chiesa della Salette. La figlia Sabrina, che abitava al piano superiore dell’edificio, prima di andare al lavoro era passata a salutare la madre, che risiedeva al piano terra e che da un mese e mezzo aveva perso il marito, Salvatore Canu.

Come ogni giorno Michelina Ena le aveva aperto, intorno alle 8.30, due parole per accertarsi che fosse tutto a posto e poi via con l’auto. Nessun odore di gas, se la casa fosse già stata satura se ne sarebbe dovuta accorgere se non lei almeno la mamma. Qualche minuto dopo la terribile esplosione, le cui cause i periti e la magistratura (che ha aperto un’inchiesta) stanno cercando di comprendere

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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