La Nuova Sardegna

Olbia

CALANGIANUS

Folla di pellegrini al santuario

Fedeli in fila sino alla chiesa campestre della Madonna delle Grazie

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Come tradizione impone si ripete, a partire dal primo giorno di maggio e per tutto il mese, quel silenzioso via vai di fedeli che si recano dal centro abitato alla chiesa campestre della Madonna delle Grazie (distante tre chilometri) e che la pietà popolare ha riconosciuto come il piccolo santuario della Madonna della grazie. C’è anche chi lascia la macchina a lu Coddu d’Anciocu e così, con davanti la cornice incantevole del Limbara, procede godendo di uno spettacolo naturale che favorisce la preghiera personale e la recita del rosario. Così quando il primo maggio, alle 19, don Umberto Deriu ha celebrato la messa nella chiesetta campestre, ha constatato che era presente un folto gruppo di persone. E’ iniziato così, nel miglior dei modi , il mese di maggio che vede durante la giornata un convergere di fedeli che, con grande umiltà, mantengono una tradizione che si sta riscoprendo come se, in tempi in cui le preoccupazioni nel quotidiano sono sempre maggiori, si volesse puntare sulle cose che contano «E’ veramente una bella manifestazione di fede - dice il parroco don Umberto Deriu dopo la messa di apertura -, ciò che si realizza in questo convenire verso il nostro santuario. I fedeli arrivano a ogni ora della giornata anche dai paesi vicini, con preferenza per le ore del mattino e del tardo pomeriggio. Sono persone che giungono ai piedi del simulacro della Madonna con nel cuore tante speranze e richieste, a dimostrazione che davanti alle cose che contano o urgono nella propria vita è forte l’esigenza di affidarsi».

In alcuni giorni della settimana, sarà celebrata la messa alle 19. Non è possibile stabilire il giorno preciso in quanto ci sono alcune scadenze nella vita della parrocchia e la data verrà comunicata durante le messe della domenica. (p.z. )

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’intervista

Estate cafona in Sardegna, Licia Colò: «Basta, l’isola va rispettata, servono multe indimenticabili»

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative