Arca di Noè, una petizione per le mucche
PALAU. Tengono alta l’attenzione sulla mattanza delle mucche di Coluccia continuando a raccogliere le firme per fermare i fucili. I volontari dell’associazione «Arca di Noè» non intendono far...
PALAU. Tengono alta l’attenzione sulla mattanza delle mucche di Coluccia continuando a raccogliere le firme per fermare i fucili. I volontari dell’associazione «Arca di Noè» non intendono far spegnere i riflettori su quanto è accaduto qualche settimana fa sulla spiaggia di Porto Pollo. Quando una battuta di caccia non autorizzata ha causato la barbara uccisione di 11 animali, tra cui due vitelli. Il Comune di Palau ha sospeso l’ordinanza che autorizzava l’abbattimento e avviato un tavolo di lavoro con le associazioni ambientaliste, Arca di Noè di Palau, Arca di Santa Teresa ed Enpa. Resta da salvare ciò che resta della mandria che viveva sul territorio di Palau, ridotta ormai a pochissimi esemplari. A Santa Teresa invece sono una ventina i bovini selvatici che vivono a Coluccia. Al momento il sindaco Stefano Pisciottu non ha firmato l’ordinanza di abbattimento, ma non ha avviato un tavolo di confronto per dare gambe alla soluzione soft per risolvere il problema delle mucche: sedarle e poi trasferirle in allevamenti sicuri in cui possano continuare la loro vita allo stato brado.
Tre le indagini aperte su quanto accaduto a Porto Pollo. Una della polizia locale, una della procura di Tempio e una della Forestale. Al momento, dopo due settimane, resta ancora un mistero la relazione della Asl sulla battuta di caccia. Così come ancora non è stato scoperto chi abbia convocato i cacciatori a Porto Pollo per le sei del mattino ordinando la mattanza. È stato lo stesso sindaco Pala a ordinare l’indagine interna per risalire ai responsabili di quell’episodio. In particolare le indagini mirano ad accertare la morte di due vitelli, trovati agonizzanti tra la macchia mediterranea con il collo reciso.
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