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Olbia

Differenziata, bocciata la prova in spiaggia

Differenziata, bocciata la prova in spiaggia

La raccolta dei rifiuti non supera il test del primo maggio. A Porto Istana spettacolo indecoroso

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OLBIA. La differenziata non supera il primo test della stagione. L’assalto dei vacanzieri per il ponte del primo maggio manda in tilt la raccolta sulla sabbia. Le responsabilità sono in parte da dividere, tra Comune e bagnanti. I cassonetti sistemati sui granelli non sono sufficienti. A Porto Istana in tanti hanno provato a differenziare i rifiuti. Ma come mostra la foto, il contenitore del vetro straborda di bottiglie. Esaurito lo spazio, sono state gettate a terra. Spettacolo indecoroso per uno dei lidi più belli della costa olbiese. Stesso discorso per la carta e la plastica. Mastelli insufficienti. Di certo ricade più sui bagnanti la responsabilità dei sacchetti pieni di rifiuti non differenziati. Abbandonati in una montagnetta indecorosa davanti alla parata di bidoni colorati.

È evidente che c’è da correggere il tiro sulla differenziata. Anche perché la vera ondata di vacanzieri deve ancora arrivare. Le presenze del ponte del primo maggio sono nulla se messe a confronto con i mesi di luglio e agosto. Eppure in questi pochi giorni già il volto di molte spiagge e di molte strade è cambiato. Sono comparsi sacchetti di rifiuti abbandonati un po’ovunque, al bordo delle strade, appesi agli alberi. Il lancio del sacchetti è diventato sempre più diffuso. E sempre più spesso in città si vedono turisti spaesati con dei rifiuti in mano che non sanno dove gettarli. I cassonetti stradali sono sempre più in estinzione. Il loro numero si riduce non appena il meccanismo della differenziata entra a regime. Ma restano alcune perplessità di cui una città turistica deve tenere conto. Ad esempio chi arriva da fuori, magari per una giornata di vacanza oppure sbarca dalla nave da crociera, dove può buttare i rifiuti? Di certo non può andare all’ecocentro della zona industriale. Ma nemmeno entrare in un negozio qualsiasi e chiedere ospitalità. È evidente che serva qualche accorgimento.

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